Obbligatoria dal 1° gennaio 2020 Preoccupa la 'vignetta' sulla A13 nel Locarnese

Veduta aerea di un autostrada che scorre in mezzo a campi coltivati; in lontananza, grande rotatoria a doppia corsia

Il tratto iniziale della A13 sul piano di Magadino

Keystone

La prevista obbligatorietà del contrassegno autostradale sulla A13 tra il piano di Magadino e Ascona preoccupa alcuni comuni del Locarnese. Insieme al Cantone, chiedono a Berna di concedere l'esenzione.

La preoccupazione è sostanzialmente una: che gli automobilisti provenienti dall'Italia -compresi i lavoratori frontalieri, che si spostano ogni giorno- tornino a percorrere le "vecchie" strade cantonali, paralizzando il traffico locale.

In realtà, che i pendolari possano preferire un percorso più lungo per risparmiare il prezzo della 'vignettaLink esterno' (40 franchi l'anno) è tutto da dimostrare.

Un scelta però verosimile per i visitatori occasionali: il direttore del Dipartimento del territorioLink esterno del Canton Ticino, Claudio Zali, condivide così le perplessità avanzate dai comuni, in particolare quello di Minusio.

Il "ministro", recepita una lettera della Commissione intercomunale dei trasportiLink esterno, fa sapere che il Consiglio di Stato (governo) si farà portavoce verso l'Ufficio federale delle strade per chiedere l'esenzione dall'obbligo del contrassegno.

L'introduzione dell'obbligo è l'effetto, automatico, di un passaggio di proprietà della strada: dal 2020, sarà "strada nazionaleLink esterno di seconda classe".

Claudio Zali, nel chiedere di considerare i possibili effetti sul traffico locale, osserva però come il tratto di A13 tra Magadino e Ascona non sia (ancora) collegato al resto della rete delle strade nazionaliLink esterno.

Parole chiave