mobilità transfrontaliera Oltre 4000 viaggiatori sulla Mendrisio-Varese


Gli obiettivi di traffico che erano stati posti per la nuova linea Mendrisio-Varese sono già stati superati.

Sulla tratta entrata in funzione lo scorso 7 gennaio si contano in media ogni giorno feriale 4'250 passeggeri, ben oltre quindi i 3'000-4'000 previsti entro fine anno. Significativa in proposito è l'evoluzione nel corso dell'anno: l'incremento dei viaggiatori tre le due stazioni da febbraio a ottobre, ha indicato il portavoce delle FFS Patrick Walser, è stato del 40%.

L'infrastruttura inizia poi ad avere una certa presa tra i frontalieri, che costituiscono una tipologia di viaggiatori rilevante nell'ambito della mobilità del Canton Ticino. Oltre della metà dei passeggeri, più esattamente attorno alle 2'500 unità, transitano quotidianamente attraverso il valico di Stabio e il loro aumento dal mese di febbraio è del 50%.

Ma se questi numeri vengono accolti con una certa soddisfazione dalle autorità locali e dalle imprese di trasporto ai due lati del confine, restano alcuni aspetti problematici da risolvere. La soppressione della stazione terminale di Albate-Camerlata, in favore dello scalo di Como san Giovanni, e altre misure adottate da inizio settembre hanno consentito di migliorare la puntualità dei convogli in arrivo a Chiasso del 20-30% e conseguentemente sono state garantite con maggiore frequenza le coincidenze a Mendrisio tra le linee Como-Bellinzona (S10), Como-Mendrisio-Varese-Malpensa (S40) e Bellinzona-Varese (S50).

Al riguardo le Ferrovie federali svizzere sottolineano che i treni lungo la tratta per Milano "non circolano ancora in modo soddisfacente" e sono quindi necessari interventi in merito. Un ulteriore salto di qualità nel traffico transfrontaliero è atteso poi dalla fine del 2020, con l'apertura della galleria di base del Ceneri.    

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