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Lotta al cancro, nuova, promettente molecola

Scoperta all'Istituto oncologico di ricerca (IOR) di Bellinzona, si sta rivelando efficace nella cura di alcuni tumori ematologici

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 giugno 2016 - 20:48

Scoperta nei laboratori dell'Isitituto oncologico di ricerca (IOR) di Bellinzona una nuova molecola per la cura di alcuni tumori aggressivi. Non un farmaco rivoluzionario, ma certamente molto promettente: è stata registrata una regressione della malattia in diversi pazienti che si sono prestati alla sperimentazione.

Ci troviamo nel cuore della ricerca oncologica. Proprio qui [cfr. video], in questi laboratori dove lavorano una sessantina di ricercatori, è stato trovato un nuovo rimedio per la cura di alcuni tumori ematologici: linfomi, leucemie e il carcinoma NUT, un tumore assai raro che colpisce in particolare le persone giovani.

Il farmaco, che si chiama OTX-015, ha richiesto diversi anni di studi. Come anticipato dal Corriere del Ticino, già durante la sperimentazione in laboratorio ha dimostrato di essere efficace soprattutto se combinato con altri.

Dopo la ricerca pre clinica, l'OTX-015 è stato testato su una ventina di pazienti all'Istituto oncologico della Svizzera Italiana (IOSI). Nella cosiddetta fase 1, si è cercato di capire la reazione di questa molecola sugli ammalati.

Notevoli i miglioramenti che sono stati registrati in diversi pazienti con linfomi aggressivi, che non avevano ottenuto risultati con le cure tradizionali.

I risultati sono sorprendenti in particolare per quel che concerne il carcinoma NUT. Le speranze di vita di chi ne è colpito non superano generalmente i pochi mesi.

Al momento, OTX-015 è testato anche nella cura dei tumori al polmone, al seno e alla prostata, ma è ancora tutto in fase sperimentale.

Nel servizio [video sopra], le spiegazioni di Francesco Bertoni, vice direttore IOR, e Anastasios Stathis, capoclinica della divisione di ricerca IOSI.

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