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Morì per troppi farmaci, 4 medici a processo

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Quattro medici della Clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio sono accusati di omicidio colposo, per la morte per eccesso di farmaci di un giovane di origine brasiliana. Il caso, che risale al 2014, è approdato giovedì in Pretura penale a Bellinzona.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2017 - 20:30
tvsvizzera.it/ri con RSI News e Quotidiano del 09.11.2017

Il paziente aveva 27 anni, quando è morto dopo l’assunzione di un cocktail di farmaci, all’interno delle mura della clinica dell'Organizzazione sociopsichiatrica cantonale ticinese OSCLink esterno.

Il giovane, entrato e uscito più volte dalla struttura fin dall’adolescenza, aveva crisi violente e a volte veniva immobilizzato. Dopo una di queste era stato anche in carcere.

Del caso si è saputo in ottobre, a oltre tre anni dai fatti, attraverso un comunicato stampaLink esterno del Dipartimento sanità e socialità del Canton Ticino.

Il decesso

Dopo un’escalation di tensione di sei giorni, e la somministrazione di psicofarmaci e altri medicamenti, alle 6 del mattino del 7 maggio 2014 il paziente muore per complicazioni cardiorespiratorie e al fegato.

Imputati per omicidio colposo sono ora 4 medici che si trovavano in servizio in quei giorni. Il procuratore li ritene responsabili di somministrazione eccessiva di farmaci e insufficiente frequenza di controlli. 

"Terapia inevitabile"

Il paziente più difficile in 30 anni di carriera, ha considerato un'ex capoclinica. Era violento con se stesso e con gli altri.

Per i quattro medici, tre dei quali non più attivi nella struttura, la terapia prescritta era inevitabile. Davanti ai genitori della vittima, contestano la perizia su cui dovrà basarsi il giudice.

Il giovane avrebbe assunto farmaci anche di propria iniziativa e di nascosto. Solo così, sostengono gli imputati, si può spiegare l'enorme quantità di psicofarmaco rilevato dall'esame tossicologico nel corpo della vittima.

La richiesta di pena

Venerdì, il procuratore pubblico Zaccaria Akbas confermerà verosimilmente la pena pecuniaria richiesta nel decreto d'accusa, ovvero 24’300 franchi divisi in 90 aliquote giornaliere, sospese con la condizionale.

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