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Giornata della Memoria, la testimonianza di Moscati

Gianfranco Moscati (1924) ha trascorso la vita raccogliendo documenti sull'Olocausto, orrore da cui riuscì a fuggire riparando in Svizzera

La proiezione di un documentario sulla vita di Gianfranco Moscati, per non dimenticare l'atrocità delle deportazioni nazifasciste. Il film è stato proposto domenica da Amicizia Ebraico Cristiana, che ha organizzato pomeriggio in vista della giornata della Memoria iche sarà celebrata mercoledì.

Francobolli, lettere, cartoline, filmati. La sua vita l'ha trascorsa raccogliendo documenti legati all'Olocausto. Quell'orrore da cui lui, sul finire della guerra, riuscì a fuggire scappando in Svizzera.

Gianfranco Moscati (classe 1924) varcò il confine con il fratello e poi, alla Liberazione, rientrò a Milano, iniziando il suo intenso, instancabile lavoro di collezionista. Ricerche proseguite anche dopo essersi trasferito, qualche anno fa, da Napoli a Locarno, dove Moscati vive tuttora.

La immagini sono tratte dal documentario realizzato nel 2010 dalla RSI, e che oggi l'Associazione Amicizia Ebraico Cristiana -in collaborazione la società Aimaproject- ha proiettato a Lugano. La data dell'iniziativa non è causale: mercoledì si celebrerà infatti la giornata della memoria, voluta proprio per ricordare le vittime dei genocidi.

Ma il collezionismo di Moscati non è solo questione di memoria. Il 91enne, assente all'evento per ragioni di salute, ha contribuito pure a far luce sulla sorte di molti ebrei. Poi c'è la sua grande generosità, sia nel donare la documentazione raccolta, sia nell'aiutare (in Italia e Israele) i bambini meno fortunati.

Documenti e immagini della collezione Moscati saranno in mostra, da martedì fino al 5 febbraio, nella sala comunale di Stabio.

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