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Cooperazione Ticino-Como per l'assistenza ai migranti

Una collaborazione nata dopo il caso dei 1700 eritrei giunti in città per entrare nella Svizzera italiana la scorsa settimana

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2016 - 19:53

Le migrazioni continuano a spingere con impeto da sud. Nella settimana dal 18 al 24 luglio i soggiorni illegali provenienti da sud sono stati 1'700. Tra questi circa 700 sono stati respinti. Si tratta di persone che non hanno chiesto asilo in Svizzera e quindi sono oggetto di una procedura di riammissione in Italia. A Como, nel parco antistante la stazione ferroviaria, la situazione al momento è meno drammatica rispetto allo scorso fine settimana, quando un centinaio di persone ha affrontato all'aperto i violenti temporali. Oggi erano una ventina le persone provenienti dall'Africa accampate nei pressi della stazione San Giovanni. Se ne aspettavano molti di più i volontari dell'associazione Firdaus che da giorni ormai si occupano di dare un pasto caldo.

La sensazione a Como è che ognuno cerchi di arrangiarsi come può. Le organizzazioni non governative comasche hanno chiesto aiuto a quelle ticinesi, formando una sorta di coordinamento transfrontaliero fatto di solidarietà. Il passa parola è fondamentale per attivare le volontarie.

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