traffico ferroviario Confermata la sospensione dei treni transfrontalieri

Un convoglio Tilo oltrerpassa la frontiera tra Stabio e Arcisate.
Keystone / Davide Agosta

Ferrovie federali (Ffs) e Trenitalia hanno confermato l'interruzione dei collegamenti tra la Svizzera e l'Italia a partire da giovedì 10 dicembre.

In una nota l'ex regia federale ha spiegato che la decisione, resasi necessaria dopo l'approvazione del decreto del 3 dicembre da parte del Governo Conte, riguarderà sia il traffico internazionale a lunga percorrenza che il traffico regionale.

A giudizio delle Ffs non è possibile soddisfare i requisiti contenuti nell'ultimo Dpcm valido dal 10 dicembre al 16 gennaio, in particolare la misurazione della temperatura corporea e il possesso di un certificato di lavoro e di un test negativo sul Covid-19 da parte di tutti i viaggiatori in entrata in Italia.

Il traffico internazionale – che viene interrotto a tempo indeterminato - sul territorio svizzero sarà garantito, hanno fatto sapere le Ffs, e quello regionale operato dal consorzio Ffs-Trenord (Tilo) continuerà fino al confine ma sarà sospeso in territorio italiano, almeno per tre giorni.

Sono infatti attese indicazioni e chiarimenti dalle autorità italiane sulla corretta applicazione del Dpcm da parte delle compagnie di trasporto ferroviario, in particolare Trenord.

Ma anche la Lombardia ha chiesto lumi riguardo ai circa 5'000 frontalieri che ogni giorno usano il treno per lavorare nella Svizzera italiana.

Lorenzo Buccella sulle reazioni in Italia alla decisione di Roma.

tvsvizzera/ats/spal con RSI (Tg dell'8.12.2020)

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