misure anti-pandemia Il lockdown natalizio ferma i treni tra Italia e Svizzera

Un treno regionale Ticino-Lombardia (TILO) fermo alla stazione di Malpensa

Un treno regionale Ticino-Lombardia (TILO) fermo alla stazione di Malpensa

Keystone / Elia Bianchi

Il nuovo pacchetto anti-Covid deciso negli scorsi giorni da Roma rischia di compromettere seriamente il trasporto ferroviario sul confine italo-svizzero per oltre un mese.

Le misure adottate dal governo italiano, tra le quali figura il controllo della febbre su tutti i passeggeri in transito, rendono infatti impossibile, a detta dei responsabili del settore, la prosecuzione del normale servizio viaggiatori tra i due paesi e per questo motivo saranno sospesi tutti i treni internazionali da giovedì prossimo, 10 dicembre, fino al 17 gennaio.

Il servizio del Quotidiano:

Il provvedimento vale sia per i convogli a lunga percorrenza che per i treni regionali. Tutto il traffico gestito dal consorzio Ferrovie federali svizzere -Trenord TILO si fermerà al confine, ciò che avrà un impatto considerevole sui circa 5'000 frontalieri che ogni giorno prendono il treno per recarsi al lavoro nella Svizzera italiana.

Per quanto concerne il traffico regionale, "la misura - si legge in un comunicato Link esternodelle FFS diramato martedì - è momentaneamente limitata a soli tre giorni in attesa di chiarimenti e indicazioni relativi alla corretta applicazione del Dpcm da parte delle autorità italiane".

Intanto però si sono già levate le proteste in ambito politico.

In particolare il parlamentare cristiano democratico Marco Romano (Ppd), che su Facebook non si capacita "di tanta idiozia", ritiene che si tratti di una "decisione improvvisa, unilaterale e scoordinata dell'Italia" su cui chiede una "reazione chiara e decisa di Berna"

tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 7.12.2020)

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