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Bellinzona, Tpf blindato per processo a presunti jihadisti

Dispositivo di sicurezza eccezionale attorno al Tribunale penale federale, operato da Polizia e intelligence; i 4 iracheni saranno alla sbarra da lunedì

Gli attacchi terroristici di Parigi hanno spinto le autorità federali a predisporre un dispositivo di sicurezza eccezionale nel perimetro che circonda il Tribunale penale federale di Bellinzona.

Da lunedì infatti alla sbarra ci saranno quattro presunti simpatizzanti dell'Isis. "È un'azione preventiva", dice la Polizia cantonale, che lavora in stretto contatto con l'intelligence.

La presenza della polizia nei pressi del Tribunale penale federale di Bellinzona è normale. Le ringhiere, che hanno fatto la loro comparsa da qualche giorno, e l'isolamento della zona lo sono un po' meno.

Tutto dipende dagli imputati che devono comparire in aula. Quelli che arriveranno lunedì prossimo hanno spinto le autorità federali ad alzare l'allerta. Si tratta di quattro cittadini iracheni residenti in Svizzera sospettati di essere fiancheggiatori dell'autoproclamato Stato islamico.

Viale Stefano Franscini e via Jauch saranno completamente chiuse al traffico. Nel perimetro che tocca Palazzo delle Orsoline -sede di Governo e Parlamento del Canton Ticino- e la Residenza Governativa, il traffico potrà subire qualche disagio.

Nel frattempo, come anticipato mercoledì dal quotidiano La Regione, tutti coloro che lavorano nei due stabili hanno ricevuto un'email con le disposizioni straordinarie valide da giovedì all'8 marzo e dal 17 al 18 marzo (giorni conclusivi del processo). La permanenza negli edifici sarà consentita dalle 7 alle 19.

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