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Primo morto di coronavirus in Europa

Un turista asiatico con la mascherina ai piedi della Tour Eiffel di Parigi
È morto in Francia un turista cinese. È la prima vittima fuori dall'Asia. Keystone / Ian Langsdon

È morto a causa del coronavirus un paziente ricoverato in Francia dalla fine di gennaio. Lo ha annunciato sabato la ministra della Salute francese Agnes Buzyn. Si tratta della prima vittima in Europa, "la prima al di fuori dell'Asia", ha aggiunto.

L’Europa registra dunque il primo decesso a causa del coronavirus. Si tratta di un turista cinese di 80 anni, ospedalizzato a Parigi dalla fine dello scorso mese dopo aver contratto la malattia.

L’annuncio della morte è stato dato oggi, sabato, dalla ministra della sanità francese Agnes Buzyn. Le condizioni di salute dell’80enne erano rapidamente peggiorate. L’uomo, da diversi giorni, versava in uno stato critico.

Finora, al di fuori della Cina continentale, erano stati segnalati tre decessi legati all’infezione: nelle Filippine, a Hong Kong e in Giappone. Nella Repubblica popolare, epicentro dell’epidemia, il bilancio delle vittime è al momento di oltre 1’500 morti e 67’000 casi di contagio.

Sbarco posticipato dalla Diamond Princess

A parte gli anziani e gli americani è stato posticipato lo sbarco per tutti gli altri passeggeri della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata da giorni nella baia di Yokohama per il rischio di coronavirus. Nel frattempo sull’imbarcazione vi sono stati altri 67 casi di contagio accertati. Sono così quasi 300 le persone malate sulla nave.

Invece del 19 febbraio, le persone cominceranno a scendere dalla nave a partire dal 21 febbraio “e nei giorni a seguire”, ha annunciato il presidente dell’armatore, Jan Swartz, in una lettera che il capitano ha letto ai passeggeri. Il ritardo, ha spiegato, è dovuto all’impossibilità di completare tutti i test entro la data prevista.

Preoccupazioni per l’Africa

Sta destando preoccupazione il primo caso di coronavirus segnalato in Africa, in Egitto. L’uomo, di cui non si conosce la nazionalità, è stato trasferito in ospedale in quarantena, ma il fragile sistema sanitario del continente fa temere che il virus possa diffondersi rapidamente anche altrove.

Intanto il bilancio delle vittime del coronavirus – in larghissima misura localizzate in Cina, Paese dove è esplosa l’epidemia – si attesta, complessivamente, a 1’500 morti e ad oltre 67’000 contagi.

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