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Incidente

Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

anche le parlamentari sono madri come tutte le altre. A questo principio si ispira la modifica alla legge sulle indennità di perdita di guadagno votata oggi in Parlamento.

Eh sì, perché finora le rappresentanti di organi elettivi a livello comunale, cantonale o federale in congedo maternità dovevano scegliere se restare a casa o partecipare alle sedute istituzionali, perdendo però il contributo loro spettante per la loro situazione personale.

La Camera bassa a Berna ha approvato la modifica di legge, che passa ora al Consiglio degli Stati per eliminare alcune piccole divergenze del testo, con 155 voti contro 22.   

Buona lettura.

Incidente
Keystone

Dopo il forte incremento dell’anno scorso, nei primi sei mesi del 2023 si è assistito a una diminuzione dei morti e dei feriti gravi sulle strade svizzere. Nella prima metà dell’anno si sono infatti registrati 100 decessi (19 in meno) e 1’818 persone hanno riportato ferite gravi (-108). 

Tra i conducenti e gli occupanti di auto si constata una contrazione significativa rispetto all’anno precedente dei morti (28, -10) e delle lesioni gravi (338, -47). In particolare, sono calati gli incidenti dovuti a sbandamento (-46 infortuni gravi) e a tamponamenti (-15). Da notare che le e i conducenti feriti risultano responsabili, nella misura del 71%, del sinistro.

Sostanzialmente stabili invece i decessi in moto (22, -1), così come – tutto sommato – i ferimenti seri (489, -25). Disattenzione e velocità inadeguata sono i fattori più frequenti all’origine degli incidenti su questi veicoli.

Non sono risparmiati ovviamente le e i ciclisti. In questo caso i decessi in sei mesi sono gli stessi (9) mentre le lesioni gravi accertate sono diminuite (348, -45). I conducenti di bici elettriche morti sono stati invece 10 (-5) mentre 252 hanno riportato infortuni seri (+15). Le cause principali, per queste due categorie imparentate di ciclisti, sono la perdita di controllo della due ruote e lo sbandamento. Nell’ambito dei monopattini elettrici si è verificato un decesso (come nel 2022) e 51 ferimenti (+7).

cannabis
Keystone / Hannes P Albert

È la cannabis la droga preferita dalle svizzere e dagli svizzeri. Il consumo annuo di marijuana e hashish è stimato in 56 tonnellate.

Un servizio della Radiotelevisione svizzera francese RTS ha riferito in proposito che un terzo della popolazione ha provato la cannabis e i suoi derivati, il cui acquisto risulta assai facile nella Confederazione.

Le forze dell’ordine non possono infatti sequestrarla ai possessori di meno di 10 grammi e sono in corso progetti pilota in diverse città elvetiche per comprarla e fumarla legalmente e in tutta tranquillità.

Intanto il dibattito per la legalizzazione delle droghe cosiddette leggere, già in vigore in diversi Stati, resta vivo nel Paese e diverse iniziative a livello locale e federale sono attualmente in corso.

foie gras
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Gli amanti del foie gras possono tirare un sospiro di sollievo. Nella Confederazione non verrà posto nessun divieto alla sua importazione.

La Camera bassa (Consiglio Nazionale) ha adottato oggi, con un’ampia maggioranza (141 voti contro 39), una mozione in tal senso già passata tra i banchi del Consiglio degli Stati, che pone però l’obbligo di dichiarazione sulla filiera produttiva.

La maggioranza ha concordato sul fatto che questo prodotto gastronomico fa parte della cultura culinaria di una parte del Paese, la Svizzera Occidentale, e un divieto provocherebbe il turismo degli acquisti.

Inutilmente la Verde Valentine Python, a nome della commissione preparatoria, ha cercato di convincere il plenum sul fatto che viene autorizzata l’importazione di un prodotto di nicchia la cui produzione nella Confederazione è però proibita da 40 anni, a tutto svantaggio dell’agricoltura nazionale. In proposito il consigliere federale Alain Berset ha precisato che un eventuale divieto all’importazione si scontra con tutta una serie di accordi commerciali e agricoli sottoscritti da Berna.

lupo
Keystone

Nell’ultimo quarto di secolo solo meno della metà dei lupi rinvenuti morti (42%) in Svizzera sono stati uccisi legalmente. L’Ufficio federale dell’ambiente ha infatti confermato la notizia riferita dalla trasmissione Rundschau della Radiotelevisione svizzera tedesca SRF.

In totale, in base ai dati elaborati dall’Università di Berna, sono state 128 le carcasse di questo predatore trovate dal 1998: 54 esemplari sono stati abbattuti a norma di legge, 38 sono periti sulle strade e 11 per effetto di attività di bracconaggio.

Quest’ultimo fenomeno sembra comunque più vasto di quanto dicano le cifre: sono stati segnalati residui di munizioni derivanti da spari illegali in otto lupi morti, cinque dei quali abbattuti legalmente e tre periti nel traffico veicolare.

Dal 1995 i lupi hanno continuato a migrare da Italia e Francia e risale a 12 anni fa la formazione del primo branco nella Confederazione, che da parte sua non pratica politiche attive per promuovere il suo insediamento.


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