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A Milano gli svizzeri sopravvissuti all'Olocausto

“È avvenuto e quindi potrebbe accadere di nuovo: questo il nocciolo di quanto abbiamo da dire”. Queste sono le parole (sulla tragedia dell’Olocausto) dello scrittore Primo Levi, sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Auschwitz. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2019 - 15:32
Claudio Moschin

I superstiti dei vari lager e campi di lavoro sanno che la storia si può ripetere, perché hanno visto con i propri occhi di cosa è capace l’uomo. Per questo va mantenuta viva la memoria di quanto accaduto, e da questa convinzione è nata la mostra “The Last Swiss Holocaust Survivors”Link esterno aperta ora a Milano, al Memoriale della ShoahLink esterno

Nel focus di questa mostra ci sono grandi fotografie (con volti segnati dalla storia della vita), filmati e racconti di alcuni sopravvissuti, che nati in Paesi diversi oggi vivono tutti in Svizzera, dove hanno trovato la loro nuova patria. Una mostra da vedere e che realizzata giustamente a fianco del famoso binario 21 della Stazione Centrale di Milano (quello da cui partivano i carri ferroviari con I deportati destinati ai lager nazisti) può mostrare ai visitatori (e soprattutto alle giovani generazioni) a cosa può portare l’antisemitismo e il razzismo.

La mostra a Milano resta aperta fino al 27 giugno.

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