Mercato energetico Aperti i rubinetti del gasdotto Russia-Cina

Illustrazione di un condotto che si sviluppa nell est della Cina mostrata su un grande schermo; accanto, una telecamera

Lo sviluppo della linea di distribuzione illustrato durante la cerimonia.

Keystone / Mikhael Klimentyev / Sputnik / K

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo cinese Xi Jinping hanno tenuto a battesimo, in video collegamento da Sochi rispettivamente da Pechino, il lancio del gasdotto 'Power of Siberia'. Costruito dal colosso energetico russo Gazprom, fornirà alla Cina, a regime, 38 miliardi di metri cubi di gas all'anno.

Il contratto tra Gazprom e l'azienda cinese Cnpc fu firmato nel 2014, sull'onda della crisi ucraina e del gelo nei rapporti tra Russia e Occidente.

Il gasdotto, lungo oltre 2'000 chilometri (3'000 una volta completato), trasporterà il gas naturale dai centri di produzione di Irkutsk e della Yakutia ai consumatori dell'Estremo Oriente russo e da lì in Cina, attraverso la rotta orientale.

Il rapporto energetico tra i due Paesi raggiunge "un altro livello", ha detto Putin dando il via alle forniture, il cui prezzo è un segreto di Stato, ma che stando a indiscrezioni pubblicate da mezzi di informazione russi varranno circa 400 miliardi di dollari nell'arco dei prossimi 30 anni.
 

"Quest'anno celebriamo i 70 anni da quando sono stati stabiliti i legami diplomatici tra Russia e Cina e iniziamo le forniture alla Cina", ha osservato Putin durante la cerimonia di inaugurazione. 

"Questo passaggio porta il partenariato strategico russo-cinese nel settore energetico a un livello completamente nuovo e ci avvicina all'obiettivo di interscambio commerciale di 200 miliardi di dollari entro il 2024", ha aggiunto.

"Lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi è e rimarrà una traiettoria prioritaria nella politica estera di ciascuno dei nostri Paesi", ha dichiarato dal canto suo Xi Jinping, sottolineando come l'entrata in servizio del gasdotto sia "un importante risultato intermedio e l'inizio di una nuova fase della nostra cooperazione".

Parole chiave