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Mancano insegnanti, la denuncia del mondo della scuola

Alla vigilia dell'apertura dell'anno scolastico in diversi cantoni resta il problema della mancanza di docenti. © Keystone / Georgios Kefalas

Penuria di personale, docenti non sufficientemente formati e integrazione di allievi e allieve ucraini sono le questioni denunciate dai sindacati degli insegnanti che alla vigilia della riapertura delle scuole in molti cantoni hanno chiesto maggiori risorse finanziarie e umane per gestire le problematiche emergenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2022 - 13:13
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

"Il nuovo anno scolastico inizia con un ulteriore aumento della scarsità di docenti qualificati, una situazione che è più o meno grave a dipendenza della regione", ha sottolineato a Berna Dagmar Roesler, presidente del sindacato degli insegnanti della Svizzera tedesca (LCH).

Ne consegue che un numero crescente di posti sono assegnati a personale non sufficientemente qualificato, inclusi insegnanti ancora in formazione. Nel canton Berna, ha evidenziato il rappresentante degli insegnanti, 1’500 maestri su 15'000 non sono abbastanza qualificati.

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Una seconda conseguenza è data dal fatto che aumenta il carico di lavoro degli insegnanti più esperti, responsabili della formazione degli altri. "Sarebbe spiacevole se la mancanza di personale qualificato venisse aggravata da assenze di lunga durata dovute all’aggravio di lavoro o a dimissioni", ha aggiunto David Rey, presidente del sindacato dagli insegnanti romandi (SER). Più in generale le de organizzazioni rivendicano un miglioramento delle condizioni di lavoro della professione per incentivare l’arrivo di nuovi insegnanti.

L'integrazione degli allievi ucraini costituisce un'ulteriore sfida. In proposito viene chiesto un sostegno finanziario a scuole e comuni da Confederazione e Cantoni per rispondere alle necessità contingenti.

In merito ai problemi che si sono evidenziati con la pandemia i rappresentanti dei docenti hanno rilevato i limiti insiti nel sistema federale.

Per gestire nuove emergenze gli insegnanti pretendono la creazione di uno stato maggiore nazionale composto da rappresentanti di Confederazione e Cantoni, integrato dai rappresentanti del sistema scolastico, e il rafforzamento, anche attraverso specifici interventi normativi, della collaborazione tra cantoni.

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