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La rinascita del villaggio

C'erano solo cinque persone che erano restate a Ostana, poi, a metà degli anni Ottanta, ecco la svolta.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2021 - 10:09
Simone Benazzo e Marco Carlone, RSI News
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Inizio anni ‘80. Gli abitanti di OstanaLink esterno, un paesino della Valle Po (Cuneo) arroccato di fronte al Monviso, erano solo cinque. Oggi sono 89.

Un percorso iniziato a metà degli anni ‘80 dalla giunta comunale ha portato prima alla valorizzazione del patrimonio architettonico e della cultura locale occitana, poi, anche grazie al coinvolgimento del Politecnico di TorinoLink esterno, alla sistemazione di edifici abbandonati dove offrire servizi, per attrarre sia nuovi abitanti sia turisti. La strategia ha funzionato: oggi Ostana è considerata un “modello di rinascita della montagna”.  

Questo borgo rigenerato ospita istituzioni di livello internazionale, come il Monviso InstituteLink esterno, cofondato da Tobias LutheLink esterno già professore al Poli di Zurigo, e manifestazioni culturali di primo piano. La più iconica tra queste è il Premio Ostana - Scritture in Lingua MadreLink esterno, dedicato alla tutela delle lingue minoritarie. Dal 2008 ha invitato alle pendici del Monviso centinaia di rappresentanti di minoranze linguistiche di tutto il mondo, da tutti i continenti.

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