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L'esplosione che 100 anni fa devastò il Ticino

Una delle poche foto dell'epoca. © Archivio comunale di Bodio

È passato un secolo dal terribile giorno in cui l'esplosione della fabbrica Nitrum provocò morte e devastazione all'interno di quella che allora era la principale area industriale del Ticino, ovvero la Bodio degli anni '20. Ripercorriamo quel fatidico evento con la voce di alcuni testimoni diretti e l'aiuto di uno storico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 luglio 2021 - 20:11
tvsvizzera.it/MaMi

Come raccontano le ultime testimonianze dirette di quella catastrofe, raccolte nei primi anni 80, l'esplosione della struttura, in cui si produceva acido nitrico e materiale bellico, mise in serio pericolo l'intero villaggio, che allora, figurava tra le prime mete turistiche del Ticino. Sui morti le fonti divergono. Alcuni archivi ne indicano 15, altri 16. Di certo il dramma segnò un punto di svolta nella storia del cantone.

A causare l'esplosione della Nitrum, il 21 luglio 1921, fu un errore umano e fu solo l'inizio di una lunga e cupa depressione. Soltanto a partire dal '36, la svalutazione del franco svizzero e la nuova politica di riarmo diedero nuova linfa all'industria ticinese. Il servizio del Quotidiano.

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