in pillole La settimana in Svizzera

Due referendum hanno connotato la cronaca federale di questa settimana. I comitati contro le norme sull'identità digitale e la caccia appena votate dalle Camere federali hanno superato abbondantemente la soglia prevista dalla Costituzione elvetica e salvo improbabili colpi di scena la Cancelleria federale certificherà la riuscita dei referendum. Ma ha fatto anche discutere la piena assoluzione degli ambientalisti che lo scorso novembre avevano inscenato una manifestazione in una sede del Credit Suisse a Losanna.

Sulle nuove norme sulla caccia appena votate dalle Camere federali si esprimeranno i cittadini. Sono infatti 65'000 le firme consegnate consegnate alla Cancelleria federale contro la riforma. Il referendum è stato lanciato dalle organizzazioni ambientaliste per le quali la nuova legge consente di abbattere esemplari di specie animali protette, senza coinvolgere il popolo e il parlamento, anche quando non causano danni. 


Un team di medici, biologi e ingegneri provenienti dal Politecnico federale Ethz, dall'Università di Zurigo e della ditta Wyss hanno messo a punto un apparecchio sofisticato per i trapianti di fegato che imita le funzioni del corpo umano, consentendo all'organo espiantato di rimanere in vita per diversi giorni.


Ha fatto molto discutere la sentenza del Tribunale di Losanna che ha mandato assolti gli ambientalisti che due mesi fa hanno inscenato una manifestazione di protesta presso una sede del Credit Suisse. Per il giudice l'azione dei militanti ecologisti era "necessaria e proporzionata", in considerazione dell'emergenza climatica cui il pianeta è confrontato.


È virtualmente riuscito il referendum contro la nuova identità digitale dei cittadini che, in base alle norme votate a settembre dal vecchio parlamento, sarà gestita dai privati e non dallo Stato. le firme raccolte  dal comitato referendario sono state 64'000, ben oltre la soglia di 50'000 richieste dalla Costituzione federale.

A sei anni dalla chiusura del consolato di San Gallo i 60'000 italiani che risiedono nella Svizzera orientale avranno a disposizione un nuovo punto di contatto permanente costituito dal nuovo consolato onorario che è stato inaugurato il 18 gennaio, alla presenza del sottosegretario agli Esteri Riccardo Merlo.


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