In pillole La settimana in Svizzera

La settimana appena trascorsa in Svizzera è cominciata con l' "ultimatum" dell'Unione Europea alla Confederazione riguardo alla firma dell'accordo quadro istituzionale. Ma si è parlato anche di mobilità, italiano in politica, aiuti sociali e dell'immagine del paese all'estero. Ripercorriamo qui, in pillole, l'attualità svizzera degli ultimi sette giorni. 

Ancora sei mesi di tempo. È quanto l'Unione Europea a concesso alla Confederazione prima di annullare l'equivalenza per la borsa elvetica. Questo succederà se la Svizzera non sottoscriverà l'accordo quadro istituzionaleLink esterno, che però contiene dei punti che raccolgono poco sostegno all'interno del paese.

 Una cinquantina di associazioni dei settori automobilistico, elettrico, immobiliare e delle relative associazioni, hanno firmato una "roadmap", elaborata in comune con rappresentanti dei poteri pubblici, per far sì che entro il 2022 la quota di veicoli elettrici nelle nuove immatricolazioni di automobili aumenti del 15%.

Il tasso di persone che fanno capo all'aiuto sociale è rimasto relativamente stabile in Svizzera tra il 2016 e il 2017. A preoccupare è il dato riguardante gli over 50. Nella fascia d'età tra i 50 e i 64 anni, si è passati da un tasso del 2,5% nel 2011 al 3,2% nel 2017. La crescita è stata così pari al 28%, a fronte di un incremento medio per l'insieme della popolazione del 10%.

La nuova presidente del consiglio nazionale svizzero, Marina Carobbio, ha annunciato che dirigerà i lavori alla Camera in italiano. Qual è lo stato di salute della lingua di Dante nella politica federale elvetica?

Dalla vittoria in Australia del "Roger nazionale" alla votazione sulle vacche con le corna. Quali sono stati gli eventi che hanno fatto più parlare della Svizzera all'estero nel 2018?


Parole chiave