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Il costo dell'energia fa impennare le vendite di pannelli solari

Il 90% degli impianti viene attualmente prodotto in Cina. © Keystone/ Valentin Flauraud

L'offerta di impianti fotovoltaici, forniti prevalentemente dalla Cina, non riesce a stare dietro alla domanda attuale. Ecco quindi che spunta un produttore svizzero.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2022 - 10:00
tvsvizzera.it/MaMi

L’elevato prezzo dell’energia sta spingendo molte persone ad acquistare dei pannelli solari, in Svizzera come nel resto d’Europa. L’offerta però fatica a soddisfare la domanda, perché molte componenti scarseggiano. E così, in un mercato dominato dalla Cina, si sta facendo strada anche un produttore elvetico.

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Pioniere in Svizzera del fotovoltaico, da industria di macchinari Meyer Burger Technology SA ha fatto una svolta strategica e ha iniziato a produrre i propri pannelli su vasta scala, in Germania. 

"I pannelli solari non sono prodotti qualsiasi. Sono alla base della transizione energetica. Entro il 2050 il solare dovrà coprire il 50% dell'elettricità globale e per noi è strategicamente essenziale produrre i pannelli in Europa", spiega Gunther Erfurt, direttore esecutivo alla Meyer Burger. 

La società è arrivata a produrne attualmente 2'800 al giorno, ma la loro quantità salirà a 10'000. Quanto basta per soddisfare 680 nuclei familiari per i prossimi 20 anni. 

Una produzione che include le cellule fotovoltaiche che inserisce l'azienda elvetica nella strategia di indipendenza energetica europea, ma con una tecnologia tutta svizzera. 

Una necessità confermata anche dal fornitore argoviese di attrezzature per l'energia solare Solarmarkt: "Copre il 5% della nostra gamma ed è in aumento. Se Meyer Burger aumenterà la produzione, la venderemo senza problemi", asserisce il direttore marketing dell'azienda rivenditrice David Galeuchet. 

La mole di richieste crea ritardi nelle consegne che arrivano fino a sei mesi. Ma anche considerando ciò, la diffusione delle installazione verrà frenata solo di poco in Svizzera. Entro il 2030 bisognerà infatti passare da 650 a 2'000 megawatt all'anno prodotti con il fotovoltaico per centrare l'obiettivo della neutralità dal carbone entro il 2050. Un obiettivo ambizioso ma possibile e l'industria necessaria si sta facendo avanti.


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