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Tex Willer, settant'anni e non dimostrarli

Il popolare ranger del Texas festeggia quest'anno 70 anni. Un compleanno celebrato a Milano con la mostra 'Tex, 70 anni di un mito'.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2018 - 15:56
Claudio Moschin

Era il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debuttò il primo albo a striscia di TEX, un personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente a Aurelio Galeppini. Diventerà, anno dopo anno, decennio dopo decennio, il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi in campo mondiale.

Settant’anni dopo, ecco una imperdibile mostra che celebra il ranger, titolo TEX 70 Anni di un mitoLink esterno, aperta fino alla fine di gennaio 2019 al Museo della Permanente, a Milano. La mostra racconta come il personaggio sia nato e cresciuto, il suo mondo, le sue avventure, fra disegni, tavole, libri, opuscoli, ricordi, manifesti, gadget, giocattoli, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima.

Chiaramente l’esposizione è destinata agli appassionati del popolare fumetto ma è pensata anche per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo di Tex, del figlio Kit Willer, del burbero Kit Carson e del fiero indiano Navajo Tiger Jack, che combattono contro malvagi (il più "storico" è il cattivissimo Mefisto), tiranni, pistoleri feroci, ladri di cavalla, traditori e altro ancora. 

Un mondo western dove Tex è amico e protettore degli indiani, ed è uno che combatte le ingiustizie da qualunque parte vengano, talvolta con modi spicci e sbrigativi, fra colpi di pistola e pugni, fucilate e agguati. Un mondo simile a quello narrato al cinema da registi come John Ford e Howard Hawks, dove Tex Willer avrebbe avuto le sembianze di John Wayne o Charlton Heston, anche se (narra la leggenda) il disegnatore Galep (Galeppini) si ispirò idealmente ad un altro attore, Gary Cooper.

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