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Hugo Pratt e la Svizzera Una ballata del lago Lemano

Nell’incipit di "Una ballata del mare salato", pubblicato per la prima volta 50 anni fa, è il maestoso oceano Pacifico che parla al lettore. Anche il lago Lemano, nel suo "piccolo", esercita un fascino incontestabile su chi lo osserva dalle strade e dalle terrazze di Grandvaux. In questo paesino circondato dai vigneti è terminata la vita di Hugo Pratt, ma quella delle sue opere e dei suoi personaggi, primo fra tutti Corto Maltese, vi continua tuttora.

Nell’ex sede del municipio di Grandvaux, dove Hugo Pratt doveva recarsi per rinnovare il suo permesso di soggiorno, si trovano oggi gli uffici della Cong SALink esterno, da lui fondata nell ’84 per gestire i diritti della sua opera e permetterne la continuità di pubblicazione.

Patrizia Zanotti inizia a lavorare con Hugo Pratt a 17 anni. Comincia colorando le storie, poi si occupa dei rapporti con gli editori, la grafica e la stampa dei libri e progressivamente cura tutte le mostre dedicate a Pratt e a Corto Maltese. Accompagna l'artista in diversi viaggi di lavoro un po’ ovunque in Europa e nel mondo. Nel 1994, insieme allo stesso Pratt, fonda la Lizard Edizioni. Dal 1995 gestisce e guida la Cong SA.

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Il 2017 è un periodo di intensa attività per la società. Quest'anno ricorrono infatti due importanti anniversari: la nascita dello stesso Pratt, che avrebbe compiuto novant’anni il 15 giugno, e la prima apparizione di Corto Maltese che avvenne il 10 luglio del 1967, con la pubblicazione delle prime pagine di “Una ballata del mare salato”. 

Fra i libri, i caschi da palombaro, i cappelli delle divise che l’artista collezionava e che ora decorano la sede della società, abbiamo incontrato la direttrice operativa della Cong, Patrizia Zanotti, per ricordare Pratt e chiederle quale fosse il rapporto dell'artista con la Svizzera.

La scelta di Pratt di trasferirsi qui, ci spiega Zanotti, è avvenuta un po’ per caso, un po’ per comodità. La posizione del paese gli permetteva infatti di raggiungere con relativa facilità i luoghi dove spesso si recava per lavoro: Italia, Francia e Spagna.

La tomba di Pratt alle porte di Grandvaux.

(tvsvizzera)

Ma il rapporto del fumettista con la Confederazione va oltre a questo. Pratt sapeva superare gli stereotipi di un paese e trovarvi, nei racconti e nelle leggende, il lato più nascosto e magico. Lo dimostra nelle “Elvetiche” (1988), dove riesce a far scorgere la ricchezza dell’immaginario svizzero anche ai più scettici, fra i quali lo stesso protagonista, Corto Maltese, che all’inizio della storia dice di avere parecchi “dubbi” riguardo alla fantasia elvetica.

La presenza di Pratt ha cambiato Grandvaux. Quando era ancora in vita la sua casa era un punto di ritrovo di scrittori, disegnatori, giornalisti e colleghi che venivano da tutte le parti del mondo. Dopo la sua scomparsa nel 1995, la sua tomba alle porte del paese è diventato un luogo di pellegrinaggio degli appassionati delle sue storie, le quali non moriranno mai, come ci ricorda anche la statua di Corto Maltese, il cui sguardo rimane perennemente rivolto allo stesso panorama che ha tanto ammirato anche Hugo Pratt.

Hugo Pratt
Nato il 15 giugno 1927 a Rimini, Pratt trascorre l’infanzia a Venezia in un ambiente familiare cosmopolita. Il nonno paterno è di origini inglesi, quello materno è ebreo, una nonna è turca.

Nel 1936, il padre di Hugo, militare di carriera viene mandato in Abissinia, nella colonia italiana. Inizia così la giovinezza africana di Hugo Pratt che imparerà la lingua locale e l’inglese, traendo ispirazione da questo periodo per l'opera futura.

Di ritorno in Italia nel 1943, alla morte del padre, frequenta un’accademia militare e diventa interprete dell’esercito alleato.

A 18 anni partecipa alla realizzazione del fumetto “Asso di Picche”. Contattato da un’importante casa editrice argentina, nel 1949 parte alla volta di Buenos Aires dove rimarrà 13 anni.

Rientrato in Italia, dal 1962 al 1967 disegna “Le avventure di Simbad” e “Le avventure di Ulisse” per “Il Corriere dei piccoli”.

Nel 1967, con Fiorenzo Ivaldi, lancia la rivista “Sgt. Kirk” nel cui primo numero esordisce il personaggio di Corto Maltese nella storia “Una ballata del mare salato.”

Nel 1969 il francese Georges Rieu, caporedattore del settimanale “Pif”, decide di pubblicare le opere di Pratt in Francia. Sarà l’inizio di un successo planetario.
Nascono nel frattempo altre pubblicazioni come il celeberrimo “Gli scorpioni del deserto”.

Nel 1994 Hugo Pratt fonda a Roma con Patrizia Zanotti la casa editrice Lizard.
All’inizio del 1995 il fumettista italiano disegna “Morgan”, la sua ultima storia.

Hugo Pratt muore il 20 agosto 1995 nella sua casa di Grandvaux.  

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