Economia e coronavirus BCE, piano d'emergenza da 750 miliardi

La Banca Centrale Europea ha varato un piano di emergenza da 750 miliardi di euro per far fronte all'emergenza, anche economica, provocata dall'epidemia di coronavirus. 

Grafico borsa di Madrid

I mercati hanno reagito bene alla notizia.

Keystone / Altea Tejido

"Tempi straordinari necessitano misure straordinarie", ha twittato la presidente della BCE Christine Lagarde, promettendo che l'impegno dell'istituto nei confronti dell'euro "non ha limiti", lasciando intendere che ulteriori misure potrebbero essere implementate. 


Il programma prevede lo stanziamento di 750 miliardi di euro per l'acquisto di titoli del settore pubblico e privato almeno sull'arco di tutto il 2020.  

Lo scopo è quello di dare sollievo alle banche e incitarle a mantenere o addirittura rilanciare i loro prestiti ad aziende e famiglie, sostenendo così anche la produzione e l'impiego.

Questo per rilanciare un sistema economico anch'esso contagiato dal coronavirus. Moltissime attività hanno dovuto essere sospese e su molte incombe lo spettro della bancarotta.

Flessibilità

A titolo di paragone, dal marzo del 2015 al dicembre del 2018 la BCE aveva acquistato titoli tutti i mesi sui mercati finanziari per un totale finale di 2'600 miliardi di euro. Il ritmo è stato di 80 miliardi al mese. Di fronte al coronavirus questa cifra sale a quasi 120 miliardi. 

Questo "bazooka" ha superato anche il piano della banca centrale statunitense, la Federal Reserve (Fed) che ha previsto l'acquisto di 500 miliardi in buoni del Tesoro e 200 miliardi in titoli ipotecari. 

La BCE vuole inoltre organizzare i suoi acquisti in "modo flessibile", il che lascia pensare che potrebbe concentrarsi su determinati titoli sovrani. Se fosse il caso a trarne maggiore beneficio potrebbe essere l'Italia, il paese UE più toccato dall'epidemia. 


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