Dopo la "storica sentenza" Nuova irruzione degli ambientalisti in banca

Gli attivisti per il clima hanno inscenato martedì una nuova azione di protesta contro una banca a Losanna, poche ore dopo l'assoluzione di dodici ambientalisti per una dimostrazione nei locali del Credit Suisse nel 2018. Contro la sentenza del Tribunale distrettuale, che ha suscitato un vivo dibattito in Svizzera, il ministero pubblico ha intanto annunciato il ricorso.

Questa volta, gli attivisti sono entrati in una filiale di UBS, il numero uno del settore bancario elvetico. Ma la rivendicazione è analoga: che l'istituto smetta immediatamente di investire nei combustibili fossili (nel caso di Credit Suisse, denunciavano "l'ipocrisia di una banca che utilizza l'immagine positiva di Roger Federer nelle sue campagne, perseguendo al tempo stesso una politica di investimenti dannosi per l'ambiente").

Alla nuova azione nel capoluogo vodese hanno partecipato una trentina di persone: vestite in giacca e cravatta, hanno sparso carbone nell'atrio dell'edificio. La protesta si è svolta in maniera pacifica e la polizia, sul posto, non è intervenuta.

La dimostrazione è stata condotta nell'ambito della campagna per le elezioni suppletive al Consiglio di Stato (governo) del canton Vaud che si terranno il 9 febbraio, hanno precisato i responsabili locali dello Sciopero per il clima. Il movimento ha presentato una candidata.

La sentenza "storica"

Lunedì, il Tribunale distrettuale di Renens ha assolto dodici attivisti, che si erano opposti al decreto d'accusaLink esterno che li condannava a multe per oltre 21'000 franchi complessivi per violazione di domicilio e resistenza agli ordini della polizia, in relazione all'azione (pacifica) condotta nel novembre del 2018 in una filiale di Credit Suisse.

Il giudice unico, alla luce dell'emergenza climatica, ha considerato "necessaria e proporzionata" la dimostrazione, a suo avviso "unico modo efficace per far sì che la banca rispondesse" e "unico modo per ottenere la necessaria pubblicità" dai media e dal pubblico.

In appello e oltre

Il ministero pubblico vodese ha annunciato che ricorrerà contro l'assoluzione. Non è improbabile che il caso approdi in seguito alla massima istanza giudiziaria, il Tribunale federale.


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