Attivisti di "Fridays for Future" criticano il campione svizzero di tennis per i suoi legami con Credit Suisse. Negli ultimi tre anni il gigante bancario elvetico ha investito 57 miliardi di dollari in energie fossili (carbone e fracking principalmente).
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tvsvizzera.it/fra con RSI
Perché prendersela con Roger Federer protestando contro la politica ambientale di Credit Suisse? Il quotidiano svizzero tedesco “Blick” lo ha chiesto ad alcuni attivisti di “Fridays for Future” movimento vicino al gruppo losannese Action Climat, cui appartengono i 12 ambientalisti che il 22 novembre 2018 avevano occupato i locali della banca di Losanna, vestiti da tennisti, il cui processo si sta svolgendo in questi giorni.
Con la loro azione hanno voluto denunciare “l’ipocrisia di una banca che utilizza l’immagine positiva” del campione elvetico “nelle sue campagne, perseguendo al tempo stesso una politica di investimenti dannosi per l’ambiente”.
“Penso che abbia senso criticare Federer”, ha dichiarato il 19enne Andri Gigerl. “In Svizzera è un modello di comportamento e ha un’enorme influenza sul modo di vivere e di comportarsi di chi lo segue”.
Il tennista dal canto suo non ha commentato il suo coinvolgimento con Credit Suisse, ma aveva dichiarato in una precedente intervista di essere sensibile ai temi ambientali, non potendo però rinunciare all’uso dell’aereo: “Se lo facessi dovrei mettere fine alla mia carriera immediatamente”.
Stando a “Rainforest Action Network” negli ultimi tre anni il gigante bancario elvetico ha investito 57 miliardi di dollari in energie fossili (carbone e fracking principalmente).
Il contributo del Tg.
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