Un bus da Varese e da Como per sciare a San Bernardino
La San Bernardino Swiss Alps ha lanciato il SanBe Snow Bus, un nuovo servizio di trasporto da Como e da Varese per raggiungere le piste dell'alta Mesolcina. L'iniziativa risponde ai problemi di traffico e parcheggio che nelle scorse settimane hanno interessato la località sciistica grigionese.
Nelle ultime settimane, complici le abbondanti nevicate e la riapertura il 31 gennaio degli impianti di Confin, San Bernardino ha registrato un numero record di visitatori. La forte affluenza ha rapidamente saturato i parcheggi disponibili, costringendo la Polizia comunale a crearne di provvisori lungo la strada cantonale. Tuttavia, secondo il direttore di San Bernardino Turismo Christian Vigne, la situazione rientra in una prevedibile normalità: “Niente di straordinario, in verità. Faceva bel tempo, c’è una bella neve e la gente aveva voglia di uscire. Il tutto è stato gestito senza problemi. Nel passato abbiamo gestito situazione ben più complicate”, ha detto a tvsvizzera.it.
Il SanBe Snow Bus
La situazione ha però evidenziato la necessità di soluzioni alternative di mobilità in attesa del completamento delle infrastrutture previste dal piano di sviluppo, in particolare di un nuovo autosilo all’entrata del villaggio.
In collaborazione con l’azienda ticinese Mobitrends, specializzata in progetti di mobilità innovativa, la San Bernardino Swiss Alps ha così introdotto il SanBe Snow BusCollegamento esterno. “Partiamo con un primo test su Como e Varese, monitorando con attenzione anche l’interesse dal Ticino, che oggi può già contare sulle soluzioni di trasporto pubblico gestite da FFS e AutoPostale”, ha spiegato Niccolò Meroni, responsabile Marketing di San Bernardino Swiss Alps.
“L’idea del bus – aggiunge Vigne – era nell’aria, per implementarla si attendeva l’apertura degli impianti di risalita. Inizialmente si pensava a una collaborazione con Splügen, ora vedo che l’offerta è unicamente per San Bernardino”.
San Bernardino, situato nella Val Mesolcina (canton Grigioni), offre 34,1 km di piste tra i 1’637 e i 2’525 metri di altitudine, servite da undici impianti di risalita. Il comprensoro si divide in due aree: Pian Cales, nel centro del villaggio e adatta a famiglie e principianti, e Confin, con discese più tecniche ad alta quota. Il comprensorio è stato riaperto nella stagione 2023/24 dopo una pausa di alcuni anni.
Il servizio offre un pacchetto completo per una giornata sulla neve. I bus partono da due città italiane: Como, con punto di ritrovo al Parcheggio della Stazione di Como Camerlata, e Varese (parcheggio dello stadio). Il servizio è operativo il sabato, la domenica e il lunedì, con partenze alle ore 7 e 30 del mattino e arrivo previsto sulle piste verso le 9. Per quanto riguarda il rientro, il sabato è fissato alle 17 e 30, mentre la domenica alle 16 e 30.
Investimenti milionari
Il servizio bus si inserisce in un più ampio progetto di rilancio di San Bernardino portato avanti dalla San Bernardino Swiss Alps, società guidata dall’imprenditore ticinese Stefano Artioli. Il piano prevede investimenti complessivi di 500 milioni di franchi entro il 2032, con l’obiettivo dichiarato di fare della località la principale destinazione alpina della Svizzera meridionale.
Il volume degli investimenti è stato aumentato rispetto ai 300 milioni inizialmente annunciati nel 2023. Il progetto si articola in diverse fasi: la prima (2023-2025) ha riguardato la riattivazione del centro del villaggio con strutture ricettive rinnovate. La seconda fase (2026-2030) prevede lo sviluppo dell’area Albarella Alta con nuove residenze, oltre alla costruzione di un nuovo hotel con appartamenti e centro wellness nell’area Acuforta. La fase finale (2030-2032) si concentrerà sulle aree a ridosso del comprensorio sciistico, che diventeranno un nuovo hub per sport e après-ski.
Tra i progetti già realizzati o in corso figurano il rilancio dell’Hotel Ravizza, della Torre Albarella (trasformata in Residenza Albarella con 44 appartamenti) e la ristrutturazione dell’Hotel Brocco&Posta. Il piano comprende anche la realizzazione di un autosilo all’ingresso del paese e nuovi parcheggi pubblici per circa 700 auto.
Voci critiche e cambiamenti
Il progetto di rilancio di San Bernardino non è stato esente da critiche e interrogativi. Nel luglio 2025, l’uscita dal Consiglio di Amministrazione di due figure di spicco come Christian Rathgeb (ex Consigliere di Stato) e Martin Vincenz (direttore di Grigioni Vacanze) ha sollevato interrogativi sulla stabilità della governance, sebbene la società abbia parlato di “avvicendamento previsto”. Nello stesso periodo, la società operativa San Bernardino Swiss Leisure ha confermato il licenziamento di sei persone, alimentando ulteriori perplessità.
Questi eventi, uniti all’aumento del budget a 500 milioni di franchi e all’ampio sviluppo immobiliare, hanno alimentato il timore che l’operazione possa trasformarsi in un’iniziativa più immobiliare che turistica. Anche se la società ha da parte sua sempre ribadito che l’obiettivo rimane il rilancio turistico con ristrutturazioni alberghiere, nuove infrastrutture e servizi aperti tutto l’anno. A ciò si aggiungono le preoccupazioni della comunità locale per l’impatto sul tessuto sociale del Comune di Mesocco, di cuiSan Bernardino è frazione, con timori legati all’aumento dei prezzi e a rapidi cambiamenti demografici. Il fatto che l’intero progetto dipenda da un unico grande investitore, Stefano Artioli, contribuisce a un clima di cautela.
Prospettive
Il SanBe Snow Bus è un primo banco di prova. Tuttavia, le aspettative sono misurate. Christian Vigne si mostra prudente: “Vediamo se l’offerta troverà l’interesse del pubblico di confine, ma non penso che ci siano grandi aspettative. Si tratta soprattutto di un modo di comunicare della San Bernardino Swiss Alps: l’importante è parlare di sostenibilità – anche nella mobilità”.
La riuscita del servizio, quindi, non si misurerà solo sui numeri, ma sulla sua capacità di rappresentare un modello di sviluppo che sappia bilanciare crescita economica, sostenibilità e consenso locale nel lungo percorso di trasformazione di San Bernardino.
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