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Aronofsky, Rossellini e due italiani in corsa: ecco Locarno79 

Il manifestesto del festival
Il manifesto del Festival ideato dall'artista americana Cindy Sherman. @Locarno Film Festival

Tra il ritorno di Darren Aronofsky, una Piazza Grande ricca di anteprime e due film italiani in corsa per il Pardo d'Oro, il Locarno Film Festival ha svelato il programma della sua 79esima edizione. Dal 5 al 15 agosto saranno presentati 223 film provenienti da 69 paesi, fra cui 103 pellicole in prima mondiale. Tra gli eventi più attesi figurano la versione restaurata in 4K di Balla coi lupi di Kevin Costner e il cine-concerto dedicato a The General di Buster Keaton. 

Con autori affermati, nuove voci del cinema mondiale, restauri e omaggi ai grandi maestri, il Locarno Film FestivalCollegamento esterno conferma la propria natura di laboratorio internazionale del cinema contemporaneo. A confermarlo è una selezione che, nelle parole del direttore artistico Giona A. Nazzaro, è “avventurosa, piena di sorprese” e capace di confrontarsi con il presente senza rinunciare al piacere del racconto. Le candidature hanno raggiunto il numero record di 7’759 film, con un aumento del 22% rispetto allo scorso anno. 

La magia della Piazza Grande

Come ogni anno, il cuore pulsante del festival sarà Piazza GrandeCollegamento esterno, dove il cinema incontra il grande pubblico sotto il cielo estivo di Locarno. Qui convivono autori affermati, star internazionali, film popolari, restauri e scoperte inattese. 

La serata inaugurale del 5 agosto si aprirà con Les yeux verts di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, con Anamaria Vartolomei. Il giorno successivo sarà invece presentato in prima mondiale Armony di Dario Albertini, con Valerio Mastandrea, Asia Argento e Ornella Muti. In seconda serata, il pubblico potrà rendere omaggio a David Lynch con Wild at Heart (Cuore selvaggio, 1990). 

Tra gli appuntamenti più attesi della Piazza Grande figurano The Invite di Olivia Wilde con Penelope Cruz ed Edward Norton e Paper Tiger di James Gray con Adam Driver e Scarlett Johansson. Ni vue, ni connue di Marc Fitoussi con Isabelle Huppert e Diane Krugerchiuderà il festival il 15 agosto. 

Il Concorso Internazionale e le due carte italiane

Se Piazza Grande rappresenta il volto più popolare del festival, il Concorso InternazionaleCollegamento esterno rimane il suo cuore artistico. Sono 17 i film selezionati, quasi tutti in prima mondiale, chiamati a contendersi il Pardo d’Oro. 

L’Italia sarà rappresentata da due opere. Salvatore Mereu porterà Alberi erranti, adattamento del romanzo di Alberto Capitta che intreccia i destini di tre famiglie della Sardegna tra tradizione e modernità. Giovanni Tortorici presenterà invece Ketticè, ambientato nella Palermo dei primi anni Duemila e interpretato da Monica Bellucci. 

Tra i nomi più attesi figurano il sudcoreano Hong Sangsoo, già vincitore del Pardo d’Oro, con Nun dul dega eomne; il canadese Denis Côté con Violence du corps de l’autre; il singaporiano Nelson Yeo con The House on the Moon; la tedesca Isabelle Stever con I Rarely Wake Up Dreaming; e il romeno Florin Șerban con Nu e locul tău aicireaming; e il romeno Florin Șerban con Nu e locul tău aici.

Lo sguardo sul futuro: Cineasti del Presente

Da sempre Locarno dedica una particolare attenzione alle nuove voci del cinema mondiale. Il Concorso Cineasti del PresenteCollegamento esterno, riservato alle opere prime e seconde, proporrà 16 film provenienti da altrettanti Paesi. 

Tra i titoli selezionati figurano Destroy All Girls dell’americana Erin Vassilopoulos, Revolutionaries Never Die del palestinese Mohanad Yaqubi, Tear Gas della georgiana Uta Beria e La ilusión de un verano sin fin dell’argentina Alessandra Sanguinetti. 

Due italiane protagoniste dei premi

Tra i momenti significativi dell’edizione ci saranno anche gli omaggi a due protagoniste del cinema italiano. 

Nella serata inaugurale del 5 agosto Isabella RosselliniCollegamento esterno riceverà l’Excellence Award. Attrice capace di costruire una carriera originale tra Europa e Stati Uniti, Rossellini resta indissolubilmente legata a ruoli che hanno lasciato il segno, come Dorothy Vallens in Blue Velvet di David Lynch. A Locarno parteciperà inoltre a una conversazione aperta al pubblico e presenterà alcuni dei suoi lavori da autrice. 

Il 13 agosto, invece, Asia ArgentoCollegamento esterno sarà premiata con il Life Achievement Award. Attrice, regista e figura tra le più controverse e indipendenti del cinema italiano contemporaneo, Argento presenterà a Locarno anche La Muerte No Tiene Dueño di Jorge Thielen Armand, di cui è protagonista. 

Gli altri ospiti d’onore

Il 6 agosto verrà premiato il produttore islandese Sigurjón “Joni” SighvatssonCollegamento esterno, co-fondatore di Propaganda Films – la società che ha contribuito a lanciare registi come David Fincher, Spike Jonze e Zack Snyder – e produttore di opere diventate di culto come Twin Peaks e Wild at Heart di David Lynch.  

Il 7 agosto sarà la volta dell’attrice belga Virginie EfiraCollegamento esterno. Efira si è affermata nel cinema d’autore lavorando con registi come Paul Verhoeven, Justine Triet e Alice Winocour, fino a diventare uno dei volti più riconoscibili del cinema francofono contemporaneo. A Cannes ha appena ricevuto il premio come migliore attrice per Soudain di Ryusuke Hamaguchi.

Il 12 agosto il Vision Award andrà a Rick BakerCollegamento esterno, figura fondamentale nella storia del trucco cinematografico moderno. Vincitore di sette premi Oscar, ha rivoluzionato gli effetti speciali prostetici con film come Un lupo mannaro americano a LondraMen in BlackIl Grinch e King Kong, contribuendo a definire l’aspetto di alcune delle creature più iconiche del cinema degli ultimi quarant’anni. 

Il 14 agosto il Pardo d’Onore sarà consegnato al regista americano Darren AronofskyCollegamento esterno, autore che ha saputo coniugare ambizione visiva e successo internazionale. Dai deliri matematici di π alle ossessioni di Requiem for a Dream, passando per The WrestlerBlack Swan e The Whale, il suo cinema esplora personaggi spinti al limite, spesso sospesi tra redenzione e autodistruzione. A Locarno presenterà The Fountain e Mother!

La retrospettiva: Hollywood sotto la lista nera

Ogni edizione del festival è accompagnata da una grande retrospettivaCollegamento esterno storica. Quest’anno il tema sarà Red & Black – Hollywood Left and the Blacklist, un viaggio attraverso il cinema segnato dal maccartismo e dalle persecuzioni politiche che colpirono registi, sceneggiatori e artisti della Hollywood del dopoguerra. 

Curata da Ehsan Khoshbakht in collaborazione con la Cinémathèque suisse e l’UCLA Film & Television Archive, la rassegna presenterà oltre quaranta opere e porterà nuovamente al centro della scena figure come Dalton Trumbo, Joseph Losey, Dorothy Parker e Charlie Chaplin. 

Presenza svizzera

28 i film svizzeri in programma, più otto coproduzioni. Nel Concorso Internazionale figura O Jacaré del regista svizzero-portoghese Basil Da Cunha, ultimo capitolo della sua trilogia dedicata alla vita nel quartiere Reboleira, alla periferia di Lisbona. Nel Concorso Cineasti del Presente è selezionato Small Talk del regista ginevrino Mateo Ybarra, un ibrido tra documentario e commedia che segue una ragazzina alle prese con l’ultima scuola di galateo esistente in Svizzera. Il 10 agosto la Piazza Grande ospiterà Frank & Louis, debutto in lingua inglese della regista argoviese Petra Volpe presentato al Sundance.  

Cine-concerto, restauri e film ritrovati

La giornata inaugurale del 5 agosto si aprirà alle 15.30 al Palexpo (FEVI) con un cine-concerto dedicato a The General (1926) di Buster Keaton. Il film sarà accompagnato dalle musiche dal vivo del compositore americano Carl Davis, eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) diretta dal Maestro Philippe Béran. 

Fra gli eventi speciali spicca, inoltre, la proiezione in Piazza Grande il 7 agosto della versione estesa in 4K di Balla coi lupi (1990) di Kevin Costner, restaurata dal laboratorio zurighese Cinegrell nell’ambito del progetto Locarno Heritage. La versione include oltre 30 minuti di materiale aggiuntivo rispetto al montaggio cinematografico originale. 

Tra le altre proiezioni speciali: Kaddu Beykat (1975) di Safi Faye, primo lungometraggio di una regista dell’Africa sub-sahariana ad aver ottenuto distribuzione commerciale, anch’esso restaurato da Cinegrell. Senza dimenticare La tomba delle lucciole (1988) di Isao Takahata, in omaggio al co-fondatore dello Studio Ghibli, introdotto dal figlio Kosuke Takahata e Frankenstein oltre le frontiere del tempo (1990) di Roger Corman, nel centenario della nascita del regista. 

A firmare il manifestoCollegamento esterno ufficiale della 79esima edizione è l’artista americana Cindy Sherman. 

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