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Vaiolo delle scimmie: dall'EMA via libera al vaccino

Non è ancora stata decretata l'emergenza internazionale, ma i casi aumentano. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2022 - 19:00
tvsvizzera.it/mrj con Keystone-ATS

Imvanex, approvato nel 2013 contro il vaiolo "classico", è risultato essere efficace nei primati non umani anche contro la nuova variante del virus.

Il comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco (EMA) ha raccomandato venerdì di estendere l'indicazione del vaccino contro il vaiolo Imvanex anche per includere l'uso per la protezione degli adulti dal vaiolo delle scimmie.

Imvanex, approvato nell’UE nel 2013 per la prevenzione del vaiolo “classico”, contiene una forma viva modificata del virus Vaccinia, correlato a quello del vaiolo.

Il comitato dell’EMA ha basato la propria raccomandazione su dati di numerosi studi sugli animali che hanno mostrato che Imvanex protegge primati non umani dal vaiolo delle scimmie. Sulla base di questi dati ha quindi deciso di estendere il suo uso agli esseri umani.

Per confermare l'efficacia del vaccino contro il vaiolo delle scimmie, l'azienda raccoglierà i dati da uno studio osservazionale che sarà condotto durante l'epidemia in corso in Europa. Il profilo di sicurezza del medicinale è favorevole, con effetti collaterali da lievi a moderati, e il comitato dell'EMA ha concluso che i benefici del medicinale sono maggiori dei rischi.

Sono finora stati registrati oltre 15'000 casi della malattia in 71 Paesi e il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus si è detto “preoccupato” dell’aumento del numero di contagi. Spetta a lui decidere, osservando l’evolversi della situazione, se dichiarare l’emergenza di salute pubblica di portata internazionale, il più alto grado di allerta dell’OMS. Nel corso di una riunione tenutasi lo scorso 23 giugno Ghebreyesus aveva deciso di non procedere in questo senso.

Il vaiolo delle scimmie è meno pericoloso di quello classico, che è stato sradicato nel 1980. La malattia è caratterizzata da un’alta febbre seguita rapidamente da eruzioni cutanee. Spesso benigna, scompare in maniera spontanea dopo 2-3 settimane.

Negli scorsi giorni, a causa dell’incremento del numero di contagi in Europa e nel Nord America, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha deciso di introdurre l’obbligo di annunciare i casi positivi nelle prime 24 ore dal risultato del test. la maggioranza di quelli rilevati finora nella Confederazione è nel caton Zurigo 

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