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Una pillola, due prezzi

di Marianne Kägi e Roger Müller

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 dicembre 2015 - 18:08

Provate a immaginarvi di acquistare un prodotto qualsiasi, che so una tavoletta di cioccolata di gran marca, la qualità ovviamente si paga e siete disposti a spendere. Poi però scoprite che la stessa cioccolata, assolutamente identica, la potete trovare in un involucro diverso. Cambia solo il nome sulla confezione, ma all'interno c'è lo stesso prodotto. Con una differenza importante però: il prezzo. Questa versione costa la metà dell'originale.

Che fareste? Vi sembra strano? Impossibile? Ebbene è quello che succede con molte medicine, farmaci anche molto diffusi e con un dettaglio in più: le casse malati sono costrette a pagare i farmaci più cari. E tutto avviene col beneplacito delle autorità.

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