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Un padiglione da mangiare, per pensare

tvsvizzera

di Enrico Lombardi

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2014 - 13:57

Nella sede dell'Ambasciata Italiana a Berna si è appena conclusa la conferenza stampa, indetta da Presenza Svizzera, per presentare con maggiori dettagli il progetto di Padiglione Svizzero ad Expo Milano 2015, che si aprirà come noto il prossimo 1 maggio e si protrarrà fino al 31 ottobre. Cinque mesi all'insegna della sensibilizzazione intorno al consumo alimentare ("Nutrire il pianeta" del resto è il titolo - slogan dell'Expo), che il padiglione svizzero ha tradotto, architettonicamente, in una struttura costituita da un'area espositiva delimitata da quattro torri, contenenti ciascuna delle piccole dosi di alimenti che i visitatori potranno consumare: caffé, sale, mele, acqua potabile riempiranno dunque le quattro torri, diminuiranno col passare dei giorni, a seconda del consumo, rivelando, visivamente, quanto incida e debba far riflettere il discorso generale relativo ad un consumo alimentare sostenibile e consapevole. Qualche perplessità, in sala, non è mancata circa la scelta di dedicare una torre al caffé : evidentemente il partenariato con Nestlé non è estraneo alla decisione.

Ma al di là di questo e di altri interrogativi ancora aperti (anche sulla situazione degli appalti sul mega-cantiere), la complessa macchina organizzativa messa in moto da Presenza Svizzera e dal suo capo Nicolas Bideau, coadiuvato da Andrea Arcidiacono, sembra profilare un evento di grande portata che ha già ottenuto sponsorizzazioni per oltre 8 milioni di franchi. Stamattina, fra l'altro, è stato annunciato che i biglietti venduti finora per Expo 2015 sono circa 6 milioni e mezzo, e che a livello svizzero l'interesse e l'attesa crescono al punto che le FFS hanno già deciso di istituire un notevole numero di treni speciali con destinazione Rho.

Insomma, nonostante le ombre, alla luce sembra sorgere un'occasione straordinaria di confronto internazionale e di promozione del dibattito fra i ben 145 paesi del mondo che hanno aderito. Un'occasione da seguire con la giusta attenzione, con spirito critico ma anche con adesione e disponibilità al dialogo e alla riflessione.

Parlando... e mangiando, con moderazione e consapevolezza.

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