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Quando il rifugiato è ben accolto e integrato

Nel 2016, secondo l'agenzia Frontex, sono stati 503.700 i migranti che hanno attraversato illegalmente le frontiere dell'Unione europea. Secondo le stime, gli arrivi in Grecia sono crollati del 79% a quota 182.500, grazie all'accordo con la Turchia in vigore da marzo. In Italia il numero di migranti è invece cresciuto di circa il 20% per un totale di 181 mila arrivi. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2017 - 17:56
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Nel 2016 c'è stato un brusco calo nella rotta balcanica, dove si è passati dai 764.000 arrivi del 2015 a 123.000, in seguito all'inasprimento dei controlli di frontiera.

Arrivi record in Italia

Il numero di migranti arrivati in Europa via mare, che riguarda soprattutto l'Italia e in misura molto minore Malta, è cresciuto di circa il 20% nel 2016, per un totale di 181 mila arrivi, il numero più alto mai registrato. 

Il dato riflette una pressione migratoria crescente dall'Africa, in particolare quella occidentale, i cui flussi sono responsabili di gran parte dell'aumento di arrivi nel 2016.

Dal 2010, l'Italia ha visto una crescita di dieci volte nel numero di arrivi dall'Africa occidentale. La maggior parte dei migranti passati dalla rotta centro mediterranea sono nigeriani, seguiti da cittadini di Eritrea, Guinea, Costa d'Avorio e Gambia.

Integrazione: un esempio riuscito

L'arrivo di queste persone è spesso accolto con diffidenza dalla popolazione locale, ostile nei confronti di estranei, alloggiati e mantenuti dallo stato italiano. Il controesempio è un piccolo villaggio di montagna nel biellese, dove i migranti hanno portato risorse e lavoro per i suoi abitanti.


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