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Distratti al volante e omicidi stradali

Quando ci mettiamo alla guida delle nostre auto siamo sempre più distratti. Le conseguenze in termini di sicurezza sono evidenti: la distrazione al volante causa ormai più incidenti degli eccessi di velocità o dell’alcool. Vediamo anche un confronto tra Italia e Svizzera per quanto riguarda le pene.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2018 - 12:55
Marzio Pescia e Silvana Rodriguez, Falò
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Eppure in Svizzera un conducente su due continua ad usare il cellulare mentre guida per telefonare, ma ancora peggio per chattare o navigare su Internet. A Falò, settimanale di approfondimento della RSI, le storie di chi ha causato incidenti per colpa del telefonino. E i tentativi delle autorità di arginare il fenomeno. 

Omicidio stradale, le differenze tra Italia e Svizzera

Il 10 novembre scorso un padre di famiglia di 36 anni, mentre viaggia in autostrada al volante di uno scooter viene travolto e ucciso dal conducente di un’auto. Sin dai primi riscontri appare chiaro che l’investitore è completamente ubriaco. Il dramma commuove l’opinione pubblica. Il procuratore pubblico incaricato dell’inchiesta, ancora in corso, formula da subito l’accusa di omicidio intenzionale, estremamente rara nei casi d’incidenti stradali. A Falò un confronto tra la nostra prassi e quella della vicina Italia, dove per punire maggiormente i colpevoli è stata introdotta una legge specifica sugli omicidi stradali.

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