Skyline Milano Come è cambiata la metropoli lombarda?

Di Andrea Canepari e Guido Mariani

Negli ultimi anni, Milano si è trasformata non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche dal profilo sociologico ed economico. Vi proponiamo cinque interviste con altrettante personalità che questa città l'hanno nel cuore. Dallo scrittore all'economista, dalla politica al deejay, ci raccontano come hanno vissuto questa trasformazione.

"Abbiamo tutti la percezione che la città sia cambiata" spiega la vicesindaco Anna Scavuzzo, ma questo cambiamento non è un processo concluso, "è un percorso". 

Montanari è un autore prolifico e intenso che, caso raro per uno scrittore, nel 2012 ha ricevuto l'Ambrogino d'oro, la massima onorificenza civica di Milano. "Le due grandi eccellenze milanesi – spiega lo scrittore – sono i successi nell’imprenditoria, nell’industria, nel terziario avanzato e dall’altra sicuramente l’impegno nel sociale"

Giorgio Berner, presidente della Camera di commercio svizzera in Italia, ritiene che la città negli ultimi anni abbia conosciuto uno sviluppo straordinario che ne ha cambiato la fisionomia rinforzandone il primato economico nel nord Italia ed è convinto che le possibilità di cooperazione e di scambio rappresentino una grande opportunità da entrambi i lati del confine. 

Il Dj Andrea "Rock" Toselli ha assistito negli ultimi anni a una città che ha saputo mutare passioni e gusti e in cui i ritmi e le sonorità si sono adeguati a una metropoli multiculturale che assorbe e metabolizza diverse influenze e detta le regole quando si tratta di fenomeni giovanili, mode e tendenze.

Piero Colaprico, storica firma del quotidiano milanese La Repubblica, da giovane cronista ha seguito la stagione della “mala”, ma ne ha anche visto e descritto il crepuscolo e ha assistito alla nascita di un’altra città, quella della corruzione politica, poi anch’essa eclissatasi con lo scandalo che Colaprico stesso battezzò “tangentopoli” coniando una delle definizioni più fortunate del giornalismo italiano. 



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