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Si ferma la crescita di Novartis

Tra inizio luglio e fine settembre, il giro d'affari della divisione di generici e biosimilari Sandoz è in particolare calato del 7%. © Keystone / Urs Flueeler

l gruppo farmaceutico svizzero ha visto l'utile netto scendere del 43% nel terzo trimestre dell'anno. La direzione ha pure riaffermato la volontà di risparmiare altri 1,5 miliardi di dollari entro il 2024.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2022 - 12:51
tvsvizzera.it/MaMi con Keystone-ATS

Novartis ha registrato un fatturato di 12,54 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in calo del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. L'utile netto del colosso farmaceutico basilese è sceso del 43% a 1,58 miliardi.

Tra inizio luglio e fine settembre, il giro d'affari della divisione di generici e biosimilari Sandoz è in particolare calato del 7% a 2,24 miliardi, mentre le vendite dell'unità Innovative Medicines sono diminuite del 3% a 10,30 miliardi.

Il servizio del TG odierno su Novartis e UBS:

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L'utile operativo prima di interessi e imposte (Ebit) del gruppo è sceso di un terzo a 2,17 miliardi, mentre l'utile netto si è contratto del 43% a 1,58 miliardi. Tralasciando l'impatto di elementi eccezionali, in particolare il trasferimento a Roche di un ampio pacchetto di azioni al portatore avvenuto lo scorso anno, il calo dell'utile netto è stato del 3% a 3,83 miliardi.

I risultati sono leggermente inferiori alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia AWP. Questi ultimi pronosticavano un fatturato di 12,79 miliardi di franchi e un utile netto di 3,36 miliardi.

Per l'intero anno, la direzione di Novartis conferma gli obiettivi già annunciati. A tassi di cambio costanti, si prevede che sia il fatturato che l'utile operativo di base crescano nell'ordine di una cifra percentuale. Gli effetti valutari dovrebbero continuare a pesare sul gruppo.

Per la seconda volta quest'anno l'azienda ha alzato le previsioni per la divisione specializzata nei generici, Sandoz. È ora prevista una crescita tra l'1% e il 5%, mentre l'utile operativo dovrebbe aumentare marginalmente e non più ristagnare.

Per quanto riguarda il progetto di scorporo di Sandoz, Novartis conferma l'attuale calendario. L'azienda punta ancora a un'entrata in borsa nella seconda metà del 2023. Nell'ambito di questo progetto, Richard Saynor sarà nominato Ceo di Sandoz e lascerà la direzione di Novartis con effetto immediato. Continuerà tuttavia a riferire direttamente al Ceo Vas Narasimhan e a guidare la divisione Sandoz.

La direzione ha pure riaffermato gli obiettivi di riduzione dei costi. La volontà è quella risparmiare altri 1,5 miliardi di dollari entro il 2024.

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