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San Gottardo, migliora l’offerta per il traffico passeggeri

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Il traffico passeggeri è ora deviato sulla vecchia linea. © Keystone / Urs Flueeler

Le Ferrovie federali svizzere (FFS) migliorano l'offerta per il traffico passeggeri in seguito al deragliamento della scorsa settimana, ma per alcuni non basta. 

La riapertura al traffico, che doveva avvenire in tempi relativamente brevi, non avverrà prima della prossima settimana per i convogli merci, mentre non si hanno ancora informazioni precise sul traffico passeggeri. Le FFS hanno però fatto sapere oggi, venerdì, tramite un comunicato stampa che, nonostante la galleria resti inaccessibile per i treni passeggeri, l’offerta sulla vecchia linea di montagna migliorerà a partire dal prossimo giovedì.

In primis per quanto riguarda il traffico internazionale. Dal 24 agosto verrà ripristinato il collegamento diretto per la maggior parte dei treni transfrontalieri da e per l’Italia. La durata del viaggio si allungherà così di 60 minuti, si legge nella nota, ossia la metà dei 120 di ritardo in cui si rischia di incappare attualmente. Inoltre, per evitare ulteriori disagi, il gestore della rete ferroviaria italiana RFI ha fatto sapere di aver deciso di posticipare i lavori previsti a partire dal 21 agosto sulla linea Milano-Domodossola collegata alla rete elvetica tramite le galleria del Sempione e del Lötschberg. In questo modo, secondo quanto riportato da Varese News, non si andrà a ridurre ulteriormente la capacità di trasporto delle merci tra il sud e il nord dell’Europa. I lavori avranno inizio quando il San Gottardo riaprirà al traffico merci. 

Nella galleria iniziano i lavori di ripristino:

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Miglioramenti sono previsti anche per i convogli che trasportano persone. Come noto, i treni passeggeri non possono al momento transitare nel tunnel con una sola canna a disposizione, poiché ne serve una seconda in caso di necessità di evacuazione. 

A partire dal prossimo giovedì, però, sulla vecchia linea potranno circolare più treni alla massima lunghezza rispetto ad ora, il che comporterà un aumento dei posti a sedere. Le FFS hanno avvisato che comunque negli orari di punta durante i fine settimana rimane il rischio di non trovare posti a sedere. I tempi di percorrenza sulla vecchia linea, ricordiamo, sono più lunghi (circa 60 minuti).

L’impatto sui pendolari:

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Le FFS escludono di ridurre le tariffe

Nonostante gli evidenti disagi, l’ex regia federale non prevede di procedere a una riduzione generale dei prezzi dei biglietti, come invece richiesto da Pro Bahn Svizzera, associazione che rappresenta gli interessi della clientela della ferrovia. Una proposta che ha trovato ampio consenso in seno alla rappresentanza ticinese alle Camere federali. Il Ticino, insieme a Uri, è infatti il cantone più colpito da questa chiusura. Dal 24 agosto, però, ci saranno “presumibilmente a disposizione biglietti risparmio sui collegamenti da e per” il cantone italofono, scrivono le FFS. Chi possiede un abbonamento generale, inoltre, potrà farlo sospendere gratuitamente oppure chiedere un rimborso.

I tempi lunghi che si prospettano per la riapertura della galleria al traffico viaggiatori e i disagi per quello merci preoccupano il settore del turismo (molti turisti e turiste della Svizzera tedesca e francese scelgono il treno per venire in Ticino) e l’economia in generale.

“Al di là del danno temporaneo si perde un po’ di fiducia in questo mezzo di trasporto (il treno, ndr) e questo non può fare bene al nostro turismo. Diciamo che ogni volta ci viene ricordato, anche nelle situazioni difficili, che il senso principale di AlpTransit è stato quello di favorire il traffico merci e solo in seconda linea quello dei passeggeri”, ha dichiarato il direttore del Dipartimento del territorio ticinese Claudio Zali ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI.

Soluzioni alternative

Ieri il consigliere nazionale ticinese e presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori Fabio Regazzi ha sottolineato l’importanza della galleria per il settore economico ticinese (ma in generale anche per quello elvetico) e ha chiesto che venga valutata la possibilità di concedere dei risarcimenti per le conseguenze che provocherà la chiusura.

treno deragliato
Le conseguenze del deragliamento dureranno a lungo. Keystone / Keystone

Il consigliere nazionale Marco Romano ha dal canto suo proposto di creare un collegamento aereo tra il Ticino e la Svizzera tedesca, destinato in primo luogo alle persone che si recano spesso oltralpe per lavorare. Quattro anni fa, Swiss aveva soppresso il collegamento tra lo scalo di Lugano e quello di Zurigo-Kloten.  

I numerosi disagi emersi dall’incidente dimostrano l’importanza di avere due linee al San  Gottardo: “L’opzione più volte avanzata dalle FFS di chiudere la vecchia tratta ferroviaria deve ora essere scartata una volta per tutte”, ha affermato la consigliera nazionale del canton Uri Heidi Z’graggen. Quella che prima dell’apertura della galleria di base era la linea principale di collegamento tra nord e sud della Svizzera e che ora viene usata come linea panoramica, si sta dimostrando essere vitale in caso di problemi.

Se i lavori per la riapertura della canna est non danneggiata del tunnel sono in pieno svolgimento e procedono bene, stando a quanto comunicato dalle FFS, quelli per la riapertura della canna nella quale è avvenuto il deragliamento dureranno molto di più. Sarà necessario, infatti, sostituire otto chilometri di binari e 20’000 traverse in calcestruzzo.

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