Navigation

Rifugiati, record di sfollati nel 2016

Contenuto esterno


Il fenomeno delle migrazioni forzate causate da guerra, violenze e persecuzioni in tutto il mondo ha raggiunto nel 2016 il livello più alto di sempre, secondo quanto ha rivelato oggi a Roma l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in occasione della Giornata mondiale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2017 - 18:44
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 20.6.2017)

Il numero di persone costrette ad abbandonare le proprie case è infatti salito a 65,6 milioni nel mondo, 300'000 in più rispetto all'anno precedente, vale a dire un abitante ogni 113. È come se l’intera popolazione dell’Italia o della Gran Bretagna, è stato sottolineato, sia sfollata in 12 mesi.

Metà dei rifugiati mondiali proviene da soli tre paesi: Siria (i due terzi della popolazione hanno oramai lasciato il paese), Afghanistan e Sud Sudan che è la nuova grande emergenza. E a farsi carico dell'85 percento di chi fugge, non è l'Europa, ma paesi poveri.

"È una situazione inaccettabile - afferma l'Alto Commissario ONU, Filippo Grandi - da cui emerge sempre più chiaramente la necessità di solidarietà e di uno sforzo comune nel prevenire e risolvere le crisi. In un mondo in conflitto, quello che serve sono determinazione e coraggio, non paura".

L'Italia è in prima linea con il 90% degli arrivi verso l’Europa: 70.950 sono le persone sbarcate da inizio anno ad oggi, secondo i dati aggiornati del Viminale, il 25% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A questi vanno aggiunte duemila persone che non ce l'hanno fatta a compiere la traversata e sono morte nel Mediterraneo. In totale nella Penisola sono censiti 250’000 tra rifugiati e richiedenti asilo nel 2016, 150’000 in più rispetto all'anno precedente.

In Svizzera invece c’erano c'erano 113’000 tra rifugiati e richiedenti asilo, 7500 in più rispetto all'anno precedente. Ma le domande di asilo, fa notare il vallesano Stephane Jacquemet, delegato dell'UNHCR per il sud Europa, sono in costante calo.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.