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Radio Immaginaria

Un progetto gestito da giovani adolescenti che sta avendo un successo inatteso

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2015 - 09:45

Tutto è nato nella bassa emiliana, a Castel Guelfo, un comune di quattro mila abitanti. "Qui non c'era niente per noi, niente che ci aiutasse a dar sfogo alla nostra creatività. E così, abbiamo deciso di dare vita a RadioimmaginariaLink esterno", racconta Glauco Pisani, uno dei registi. Gli speaker e i tecnici di questa web radio unica nel suo genere, hanno tra gli 11 e i 17 anni. Glauco è ormai cresciuto, ha 21 anni ma è rimasto lo stesso nel progetto.

Da una piccola redazione di provincia ne sono nate in questi anni altre 8 e gli ascoltatori della puntata settimanale sono ora in tutta Italia , e sono più di 180mila. Ora fanno trasmissioni anche in inglese e hanno anche dei collaboratori a Londra. Sono molto conosciuti dai coetanei delle scuole superiori, che si ritrovano a discutere dei temi che gli speaker trattano nelle loro puntate. Temi che scelgono liberamente, senza nessuna supervisione da parte degli adulti.

Sono ragazzini impegnati, con voglia di imparare. Al Festival di Sanremo sono andati con una postazione super attrezzata ed ecosostenibile progettata dalla BioStile.

Eva Pedrelli

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