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L'Italia sull’orlo di una "crisi nella crisi"

Il Governo Conte riuscirà ad uscire indenne dal voto in Parlamento sul Recovery Plan, previsto questa settimana? Lapresse

I prossimi giorni saranno cruciali per l’esecutivo Conte. La crisi politico-istituzionale non accenna a rientrare. Ma in piena pandemia, l'Italia può permettersi una crisi di Governo?

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2021 - 11:26
Enrico Marra

Italia Viva, il piccolo partito di Matteo Renzi ha tirato troppo la corda lasciando poco spazio a soluzioni indolori. La forza politica che nella visione del suo fondatore avrebbe dovuto strappare l’elettorato di centro al PD, stando ai sondaggi che lo attestano al due percento, pare un progetto fallito sul nascere. Salvo che nell’attuale legislatura, con i suoi diciotto senatori, tiene in piedi il Governo e, a quanto pare, è insostituibile. Si prospetta una crisi al buio con il Paese stretto nella morsa della pandemia.

Seppur tacciato di spregiudicatezza, dato il momento di emergenza, c’è da riconoscere al senatore di Rignano che la crisi politica poggia su ragioni concrete. Il Paese - dopo una prima fase in cui il "modello italiano" ha vissuto l’illusione di trainare l’Europa nell’emergenza, avendo portato quasi a zero i contagi in estate con l’adozione di misure particolarmente stringenti e, nonostante ciò, avendo guadagnato un rimbalzo del prodotto interno lordo dopo la brusca frenata economica indotta dal lockdown primaverile – è stato sorpreso dalla seconda ondata del virus che l’ha travolto, mettendo in luce gravi fragilità nel sistema sanitario e riportando l’economia in recessione.

La situazione a oggi è drammatica e l’esecutivo non ha illustrato un piano per traghettare il Paese fuori dall’emergenza pandemica. Il tessuto produttivo è stremato dall’inattività e il governo ritarda nel presentare in Europa un piano di ripresa in cui convogliare l’utilizzo degli ingenti finanziamenti del Recovery fund.

Mentre le vaccinazioni procedono molto a rilento in tutta Europa, lo stato di emergenza si trascina ovunque con restrizioni sempre più severe, Confcommercio stima che la pandemia in Italia ha già fatto sparire 240'000 aziende e 200'000 autonomi (-11,3% del tessuto produttivo).

La concomitanza tra emergenza sanitaria e crisi politica ha portato l’Italia in un vicolo cieco.


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