Olimpiadi I bastoncini da fondo che nascono in Val di Blenio

Dario Cologna stanco al termine della prima gara alle olimpiadi di Pyeongchang

Lo svizzero Dario Cologna, uno dei tanti atleti equipaggiati con i bastoncini di Khamitov, non è riuscito ad entrare in zona medaglie nella prima gara di sci di fondo alle Olimpiadi di Pyeongchang.

Keystone

Molti sciatori di fondo che concorrono in questi giorni ai Giochi di Pyeongchang utilizzano dei bastoni fabbricati in un piccolo villaggio ticinese.

Alla base di molte storie di successo vi è a volte l'amore. Cosa diavolo c'entra l'amore con dei bastoncini da sci? C'entra, perché quando oltre vent'anni fa il fondista russo – siberiano per la precisione – Tauf Khamitov è venuto a Campra per una gara internazionale si è innamorato della regione e soprattutto di una giovane bleniese.

Da allora non ha più lasciato la Valle di Blenio ed è proprio qui, in questa zona periferica del Ticino, che ha fondato nel 1998 un'aziendaLink esterno specializzata in particolare nella produzione di bastoni per lo sci di fondo.


La ditta è riuscita ad issarsi ai vertici del mercato mondiale, grazie alla qualità dei suoi prodotti. Khamitov, che in questi giorni si trova a Pyeongchang, ha anche avuto il merito di scoprire alcuni atleti prima che diventassero famosi, ad esempio il norvegese Martin Johnsrud Sundby, vincitore delle ultime due coppe del Mondo, e li ha convinti ad usare i suoi bastoncini. Tra i fondisti equipaggiati con i bastoni in carbonio fabbricati in Val di Blenio vi è anche il campione svizzero Dario Cologna.

L'azienda dei coniugi Khamitov è stata anche tra i sei finalisti del Prix Montagne 2015, un premio dotato di 40'000 franchi e assegnato dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna e dall’Aiuto Svizzero alla Montagna ad iniziative "che contribuiscono in modo esemplare allo sviluppo economico delle regioni di montagna".


Parole chiave