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La "prima svizzera" del giallista Joël Dicker

Lo scrittore ginevrino in un ritratto del 2016. © Keystone / Gaetan Bally

Pubblicato due settimane fa in francese, uscirà giovedì per La Nave di Teseo il nuovo romanzo di Joël Dicker 'L'enigma della camera 622'. La Radiotelevisione svizzera RSI lo ha incontrato a Ginevra, in uno dei locali che frequenta abitualmente: un alimentari italiano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2020 - 21:25
La Nave di Teseo

Dal successo internazionale de 'La verità sul caso Harry Quebert', tradotto in oltre 30 lingue, sono passati otto anni. Lo scrittore ginevrino ne ha 34 ed è al sesto romanzo.

'L'enigma della camera 622' avrà una tiratura iniziale di 450'000 copie ed è la prima storia che Joël Dicker ambienta in Svizzera, in Vallese, al Palace de Verbier (la località esiste davvero, un albergo con questo nome no: lo scrittore si è ispirato a un quattro stelle di Flims, nei Grigioni).

La trama

Nel lussuoso hotel alpino, uno scrittore fermatosi per trascorrere da solo qualche giorno di pace si fa catturare da un caso irrisolto. Un omicidio avvenuto 15 anni prima nella stanza 622, una notte di dicembre, durante la festa annuale di una banca d'affari che si appresta a nominare il nuovo presidente. Un delitto che molti avrebbero avuto interesse a commettere, ma sul quale l'inchiesta della polizia non fa luce: tutti sembrano avere un alibi.

L'ignaro scrittore finirà per indagare su cosa sia veramente successo, spinto da una donna avvenente e curiosa, sola come lui nello stesso hotel.



Contenuto esterno

Intanto, tornando alla realtà, nel locale ginevrino con Joël Dicker si trattiene anche qualche lettore. Ma per gli incontri pubblici veri nelle librerie -causa pandemia- ci sarà da aspettare ancora un po'.

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