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Mattarella in stato d'accusa? A Cottarelli l'incarico di formare il governo

Saltato il governo di Giuseppe Conte, ora tocca all'ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli: l'economista è stato convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che gli ha affidato l'incarico di formare il nuovo governo.

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Carlo Cottarelli è stato incaricato dal presidente della Repubblica italiana di formare il nuovo governo

Cottarelli, nel suo primo discorso, ha detto di essere "molto onorato di questo incarico e naturalmente ce la metterò tutta". "Il presidente della Repubblica mi ha chiesto di presentarmi in Parlamento con un programma che porti il Paese a nuove elezioni". "Mi presenterò con un programma che in caso di fiducia includa l'approvazione della legge bilancio e poi preveda lo scioglimento del Parlamento ed elezioni nel 2019", ha aggiunto. Il premier incaricato ha assicurato "tempi molto stretti" per la presentazione della "lista dei ministri" al presidente della Repubblica.

Carlo Cottarelli è poi andato a Montecitorio per incontrare il presidente della Camera Roberto Fico. Successivamente sarà al Senato per presentarsi alla presidente Maria Elisabetta Casellati.

"In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente ed il suo compito è quello dell'ordinaria amministrazione per le elezioni dopo il mese di agosto", ha sottolineato in precedenza l'economista.

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Gli aggiornamenti dal corrispondente a Roma

Tutti al voto: Lega con M5S o con il Centrodestra?

Che dopo l'intesa sul contratto-programma e la squadra di governo, i gialloverdi possano siglare un patto anche elettorale è una domanda che resta senza una risposta netta: "Vedremo", dice il leader della Lega Matteo Salvini che sembra però guardare ora in particolare agli alleati di centrodestra e soprattutto a Silvio Berlusconi: "Se vota il governo Cottarelli addio alleanza". Forza Italia chiosa per bocca del portavoce dei gruppi parlamentari azzurri Giorgio Mulè "non daremo i voti a un governo tecnico e nemmeno i Cinque Stelle, quindi un governo che nasce già minoritario".

Messa in stato d'accusa il presidente Mattarella?

Lo scontro politico e istituzionale resta altissimo dopo che l'esponente del Movimento Cinque stelle (M5s) Luigi Di Maio e anche la leader di Fratelli di Italia (Fdi) Giorgia Meloni hanno minacciato la messa in stato di accusa del Capo dello Stato, con la Lega che sull'impeachment non segue M5s e Fdi. Questi ultimi hanno anche minacciato di portare la gente in piazza per protestare contro la decisione del presidente della Repubblica.. 

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Le considerazioni del corrispondente a Roma sulle parole pesanti di Salvini e Di Maio contro il presidente della Repubblica

Chi è Carlo Cottarelli?

"A me sembra più probabile che mi chiamino nell'Inter a giocare al posto di Icardi, come centroavanti". Così poco più di due mesi fa Carlo Cottarelli rispondeva a chi gli chiedeva di commentare l'ipotesi che gli venisse affidato un incarico da premier. Ora mister Spendingrewiev, l'uomo che nel novembre del 2013 ottenne dal governo Letta l'incarico di mettere mano agli sprechi pubblici italiani, è stato convocato al Colle. 

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La scheda di CArlo Cottarelli

Laureato a Siena e alla London School of Economics, Cottarelli, pur lavorando a Washington dal 1988 quando entrò al Fondo Monetario dopo la Banca d'Italia e una breve esperienza all'Eni, ha sempre seguito con attenzione gli affari italiani. All'Fmi infatti era direttore del dipartimento affari di bilancio dal 2008 e in questi anni più volte ha redatto e illustrato il Fiscal Monitor, ovvero il rapporto dove si analizzano i bilanci pubblici delle principali economie. 

Nato a Cremona nel 1954, dopo venticinque anni al Fondo Monetario e sei alla Banca d'Italia, Cottarelli ricoprì l'incarico di commissario alla spending review per il governo per un anno. Il conto dei tagli possibili arrivò a 32 miliardi. L'incarico si concluse con un corposo dossier di risparmi possibili e qualche amarezza che l'aveva portato a sottolineare più volte gli ostacoli incontrati sulla strada della revisione della spesa.  

Nel novembre del 2014 Cottarelli lascia e torna al Fmi su nomina del Governo Renzi, come direttore esecutivo nel board. L'amore per il rigore dei conti però non si è interrotto e dal 30 ottobre 2017 è il Direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica di Milano. 

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