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Rituale a Cocullo per invocare San Domenico

Un antichissimo rituale per invocare la protezione di San Domenico. Avviene ogni primo di maggio a Cocullo in Abruzzo. Per l'occasione nella piccola località in provincia dell'Aquila vengono liberati serpenti non velenosi. Vediamo il motivo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 maggio 2018 - 18:42
tvsvizzera.it/fra con RSI
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Secondo la tradizione locale, il santo cavandosi il dente e donandolo alla popolazione di Cocullo, fece scaturire in essa una fede che andò a soppiantare il culto pagano della dea Angizia protettrice dai veleni, tra cui quello dei serpenti. Oggi San Domenico è ritenuto protettore dal mal di denti e dai morsi dei serpenti.

Il santo, monaco benedettino di Foligno, nel suo pellegrinare tra Lazio e Abruzzo visse a Cocullo sette anni. Lasciò alla popolazione un dente e un ferro di cavallo della sua mula che divennero subito delle reliquie.


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