Incontro a Lugano L'enogastronomia ticinese a lezione da Oscar Farinetti


Il fondatore di Eataly incita i produttori agroalimentari della Svizzera italiana ad aprirsi al mondo.

La cultura enogastronomica della Svizzera italiana non ha nulla da invidiare a quelle di molti paesi ma non sono molte le persone che all'estero ne conoscono gli indiscussi pregi. Probabilmente per carenze a livello di autostima ma anche per l'assenza di strategie efficaci di valorizzazione del territorio e dei produttori locali.

Ma la ricetta esiste e lo testimonia il successo di Oscar Farinetti che ha fatto del Made in Italy enogastronomico un marchio di punta a livello mondiale.

L'imprenditore piemontese, ospite dei viticoltori e vinificatori ticinesi, ha incitato i produttori agroalimentari locali, spesso autoconfinati nel ridotto nazionale, ad avere coraggio e ad aprirsi all'estero dove vi sono opportunità per il mercato confederato.

Del resto l'influenza delle regioni settentrionali italiane sulla tradizione culinaria ed alimentare ticinese sono indubbie e questo costituisce un motivo valido per tentare di emulare e agganciarsi al successo del Made in Italy di cui Eataly di Oscar Farinetti, con le sue oltre 40 boutique sparse nel mondo, è un testimonial di primo piano.    

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