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Il punto "G" di Iacchetti

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Il noto artista insubrico ospite di Turné si racconta tra il serio e il faceto

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2014 - 17:06

Enzo Iacchetti, il popolare attore, intrattenitore televisivo e show man è ospite al Conza di Lugano con il suo spettacolo "Chiedo scusa al Signor G.", un omaggio –rilettura di una parte del repertorio gaberiano. Un concerto benefico a favore del Gruppo Carrozzella in SuperAbili.

Al centro della sua esibizione figurano le canzoni forse più popolari di Gaber, che hanno segnato la storia del costume italiano a partire dagli anni ‘60, con i racconti della Milano dallo spirito gioioso, buffo, d'un cinismo umano ed imprevedibile, ironico e sfrontato, anche di Jannacci e Dario Fo. Canzoni come "Torpedo Blu", "Barbera e Champagne", "Com'è bella la città" O "Porta Romana", per citarne alcune.

Iacchetti ha aperto per Turné e per la RSI, in via eccezionale, le porte della sua casa milanese, per raccontare anche aspetti inediti del suo rapporto con Lugano e il Canton Ticino, regalandoci anche alcune sorprese. Guarda il lancio dell'intervista, che sarà trasmessa sabato su LA1 attorno alle 19.15.

Sonja Riva

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