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Il livello del Reno troppo basso rende difficile l'import di petrolio

In alcuni tratti, il Reno raggiunge a malapena un livello di 70 centimetri. Keystone / Thomas Frey

Buona parte delle materie prime e dei prodotti petroliferi importati in Svizzera sono trasportati sul Reno. Le difficoltà di navigazione sul fiume, a causa del livello troppo basso, stanno però creando molte difficoltà.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2022 - 20:52
tvsvizzera.it/mar

Il 10% delle importazioni svizzere transita da uno dei tre porti sulle rive del Reno a Basilea. Ogni anno, qui vengono scaricate oltre sei milioni di tonnellate di merci, stando alle cifre della società che li gestisce. Quasi la metà delle importazioni che passano dai porti renani è costituita da prodotti petroliferi.

In queste settimane, però, il livello del Reno è molto basso e la navigazione sul fiume tra Rotterdam e Basilea è fortemente perturbata.

A Kaub, in Germania, l'acqua raggiunge un'altezza di appena 70 centimetri, indica alla Radiotelevisione svizzera Florian Röthlingshofer, direttore dei Porti Renani Svizzeri. "Si può navigare normalmente solo con un livello di 150 a 170 centimetri, ragion per cui attualmente i battelli possono trasportare solo il 40-50% del loro abituale carico".

Oltre al problema legato alla navigazione, vi è un altro fattore che sta causando disagi all'import: "Il traffico ferroviario transfrontaliero sta subendo cancellazioni e ritardi massicci a causa della mancanza di personale e dei lavori in corso", ha indicato una settimana fa l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del paese (DEFR).

Il servizio del TG:

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Riduzione delle scorte obbligatorie

Per garantire le forniture, il DEFR ha deciso di ridurre di 245'000 metri cubi le scorte obbligatorie di prodotti petroliferi. "Il quantitativo – precisa l'ufficio - corrisponde al 6,5% circa del totale delle scorte di petroliferi prescritte dalla Confederazione, ovvero al 25% circa di quanto viene venduto in un mese".

L'ultima riduzione della scorta obbligatoria di prodotti petroliferi - prosegue la nota - "risale all'estate 2018, anch'essa molto secca, quando le capacità di trasporto sul Reno erano estremamente ridotte".

Per saperne di più su come funziona questo sistema di scorte obbligatorie della Confederazione potete consultare questo articolo:


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