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EXPO 2015, parlano Zali e Beltraminelli

Il cantiere di Rho tipress

Il leghista: "Fino al voto nessuna ulteriore spesa". Il pipidino: "Occorre la partecipazione finanziaria di operatori economici e turistici"

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2014 - 19:10

"Per il momento non verranno rilasciate dichiarazioni". Si concludeva così, mercoledì, il comunicato del GovernoLink esterno sulla partecipazione del Ticino ad EXPO 2015. Domenica però, due ministri, Claudio Zali (Lega) e Paolo Beltraminelli (PPD), hanno rotto il silenzio.

"Potrebbe essere un'opportunità per presentarsi al mondo attraverso una grande vetrina allestita alle porte del confine", premette Zali sul Mattino. "Ciò nonostante, all'indomani della consegna delle 12'316 firme raccolte dalla Lega, ritengo imprescindibile attendere in primo luogo il risultato del voto popolare e fino ad allora sono dell'opinione che non si debba procedere ad alcuna ulteriore spesa", aggiunge.

"E' un'opportunità straordinaria e non andare è un segnale molto negativo e controproducente. Il Ticino non ha futuro se si chiude su se stesso", scrive Beltraminelli su Facebook. "Per salvare in extremis la presenza ticinese occorrono segnali concreti da parte degli operatori economici e turistici, e una loro partecipazione finanziaria", conclude.

joe.p.

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