Coronavirus ancora in agguato Seicentomila persone di nuovo confinate in Germania

vigili del fuoco piazzano delle barriere attorno a un palazzo

Da qui è vietato uscire: circa 7'000 persone sono state messe in quarantena nel circondario di Gütersloh, principalmente i dipendenti del macello in cui sono stati registrati i contagi.

Keystone / David Inderlied

Dopo le centinaia di casi di contagio da coronavirus registrati nel più grande macello d'Europa, le autorità tedesche hanno ordinato un nuovo confinamento in due circondari nell'ovest del paese.

La misura tocca circa 360'000 persone che vivono nel circondario di Gütersloh e 280'000 in quello vicino di Warendorf. Le limitazioni di movimento - che non prevedono però l'obbligo di rimanere in casa - dureranno inizialmente una settimana.

I bar rimarranno chiusi, così come cinema, musei, centri fitness e piscine. I ristoranti potranno invece rimanere aperti, ma accoglieranno solo clienti della stessa famiglia. Queste misure, che arrivano dieci giorni prima dell'inizio delle vacanze scolastiche, sono state accolte con sollievo dalla popolazione, anche se alcuni ritengono che le autorità avrebbero dovuto agire prima.

Il provvedimento è stato preso dopo la propagazione del coronavirus tra i dipendenti del macello Tönnies, che impiega 6'700 persone. Molte di loro provengono dalla Bulgaria e dalla Romania e vivono in alloggi affollati.

Lunedì sera le autorità locali hanno annunciato che 1'553 persone sono state contaminate nel circondario di Gütersloh. Settemila persone, tra cui tutti i dipendenti del macello, sono state messe in quarantena; 21 i ricoveri in ospedali, sei dei quali in terapia intensiva.

Il servizio del TG:

Condizioni di lavoro in causa

La comparsa di diversi focolai nei macelli in Germania, ma anche in Francia, ha riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro regolarmente denunciate dalle associazioni di tutela ambientale.

Il numero particolarmente elevato di casi in questi luoghi potrebbe essere spiegato dal freddo e dalle particelle di aerosol che rimangono sospese nell'aria per periodi di tempo più lunghi, ha ipotizzato l'istituto di monitoraggio sanitario RKI. Il governo di Angela Merkel, da parte sua, ha deciso di rendere più severe le norme sanitarie in questi macelli.

Questo parziale dietrofront locale rappresenta una battuta d'arresto anche per Armin Laschet, candidato alla successione di Angela Merkel nel 2021 e presidente proprio del Land dove si trovano i due circondari. Il leader conservatore si è sempre distinto per la sua volontà di procedere rapidamente al deconfinamento, entrando in conflitto con la cancelliera, più cauta in materia.

Inoltre, Laschet si è attirato una raffica di critiche per aver accusato i lavoratori rumeni e bulgari di essere responsabili dell'epidemia.

Dalla comparsa del nuovo coronavirus, la Germania ha registrato un numero relativamente basso di infezioni: circa 191'000, di cui 8'895 decessi. Ma il tasso di infezione è aumentato negli ultimi giorni.

In questo secondo servizio, la Radiotelevisione svizzera è andata a vedere quali sono le misure di igiene e di prevenzione nei macelli svizzeri:

tvsvizzera.it/mar/agenzie con RSI (TG del 23.6.2020)

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