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Brienz, la frana fa meno paura

Un paesaggio idilliaco ma minacciato da una frana
Un paesaggio idilliaco ma minacciato da un'imponente frana © Keystone / Gian Ehrenzeller

Le probabilità che si stacchi la parete rocciosa a monte del villaggio grigionese sono diminuite, secondo le ultime valutazioni degli esperti.

Il peggio sembra essere passato a Brienz, il piccolo borgo retico sovrastato da un’imponente frana: la minaccia, pur non essendo completamente scongiurata, oggi pare meno concreta.

Sull’evoluzione dell’incombente frana gli esperti cantonali hanno fornito ieri esaurienti spiegazioni alla popolazione sfollata. La sezione del pendio denominata Isola, ha indicato il responsabile del servizio allerta Stefan Schneider, si è mossa di circa un metro al giorno nell’ultimo periodo, vale a dire a una velocità di dieci volte superiore rispetto a un mese fa, ma non più in modo esponenziale.

+ Brienz potrebbe scomparire tra poche settimane

Nessun rientro a casa per il momento

Un fenomeno che secondo i tecnici fa presagire la formazione di diverse piccole frane o colate detritiche piuttosto che un unico importante e disastroso evento.

La situazione è comunque costantemente monitorata e fino a che non si consoliderà con ulteriori analisi scientifiche questa tendenza non verranno revocate le misure di sicurezza che hanno costretto all’ottantina di residenti di lasciare le loro case.

Nel frattempo, il Comune di Albula/Alvra sta lavorando a un progetto di reinsediamento nel caso in cui il villaggio dovesse diventare inabitabile, oppure parti di esso vengano distrutte. Sono tre i siti sul territorio comunale disponibili per un reinsediamento, ha spiegato un funzionario del comune, tuttavia serviranno almeno due-tre anni per rendere disponibili i terreni.

Scivolamento a valle

Il villaggio di Brienz, che si trova nella Valle dell’Albula, non è soltanto minacciato dal franamento del pendio montuoso che lo sovrasta. Anche il terreno su cui sono state edificate le abitazioni sta lentamente scivolando a valle e con esso l’intero paese.

I geologi ripongono molte speranze in un tunnel di drenaggio di 1’650 metri posizionato nel sottosuolo in fase di scivolamento. In effetti un tunnel di sondaggio ha già potuto dimostrare la bontà della soluzione.

“Sono fiducioso che riusciremo a rallentare in modo massiccio la frana di Dorf (villaggio) e che la galleria di drenaggio avrà un effetto positivo anche sulla frana di Berg (montagna)”, ha spiegato il geologo dell’Ufficio grigionese per le foreste e i rischi naturali Andreas Huwiler.

La costruzione della galleria potrà iniziare non prima del mese di marzo 2024 e i suoi costi stimati ammontano a 39,8 milioni di franchi.

Escursionisti incauti

Intanto però le persone che non rispettano il divieto d’accesso all’area transennata stanno causando problemi al comune. “Non passa giorno senza che qualcuno entri nella zona proibita”, riferiscono le autorità comunali. Si tratta di escursionisti, motociclisti, ma anche di padri di famiglia con bambini. Il Comune ha quindi deciso di emettere multe a chi non rispetterà le regole.

Brienz/Brinzauls è stato evacuato il 12 maggio, dopo che è stato accertato il rischio che due milioni di metri cubi di roccia possano franare dalla montagna vicina.


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