Attesa la risoluzione ONU Siria, confermato l'attacco chimico

I risultati delle autopsie di 3 vittime dell'attacco di martedì a Idlib, morte dopo il ricovero in Turchia, provano l'uso di armi chimiche nel raid. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag. Agli esami effettuati nella provincia meridionale di Adana hanno partecipato su invito di Ankara anche esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità.


Durante le autopsie, che sono state filmate, sono stati prelevati diversi campioni per ulteriori esami da parte degli esperti turchi e internazionali. Secondo un rapporto preliminare del team di scienziati inviati da Ankara alla frontiera con la Siria per assistere i feriti, almeno uno degli agenti usati nell'attacco sarebbe gas cloro. I risultati, frutto di test effettuati su una trentina di feriti, sono già stati inviati al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Carla del Ponte, membro della commissione d'inchiesta ONU sulla Siria


Putin: inaccettabile accusare qualcuno senza indagini

"E' inaccettabile accusare qualcuno" per il presunto attacco chimico nella regione siriana di Idlib in cui sono morte diverse decine di persone "finché non viene condotta una indagine internazionale completa e imparziale": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conversazione telefonica con il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

Trump pronto all'attacco unilaterale

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta considerando la possibilità di un'azione militare in Siria, come rappresaglia per l'attacco con armi chimiche. Lo ha detto lo stesso presidente a membri del Congresso. Stando alle stesse fonti citate dalla Cnn, il presidente Trump non ha ancora preso una decisione a riguardo ma si sta consultando e l'opzione adesso sarebbe sul tavolo.

Risoluzione ONU

La bozza di risoluzione sulla Siria elaborata in Consiglio di Sicurezza Onu da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, è stata messa "in blu", ossia secondo l'usanza delle Nazioni Unite verrà votata entro le ventiquattr'ore. Il voto potrebbe avvenire già entro oggi, giovedì, e al testo non sono stati apportati cambiamenti. È atteso il veto della Russia.

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