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Addio a Piero Angela, ha spiegato la scienza agli italiani

Negli scorsi giorni Piero Angela si era congedato con un ultimo saluto ai suoi telespettatori. wikipedia-Niccolo' Caranti

Si è spento all’età di 93 anni Piero Angela, giornalista e conduttore televisivo. Da anni combatteva con la malattia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2022 - 14:23
tvsvizzera.it/spal con Keystone-ATS

A dare l’annuncio del decesso è stato suo figlio Alberto sulle reti sociali: "Buon viaggio papà", ha scritto sul suo profilo social.

Piero Angelo, noto al grande pubblico per le doti di divulgatore scientifico, è nato a Torino nel 1928 e aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg.

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La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica.

Diversi libri al suo attivo

Piero Angela è stato anche autore di numerosi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio.

Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il presidente Sergio Mattarella ha dichiarato di provare “grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente". Esprimendo le condoglianze alla famiglia il capo dello Stato ha sottolineato che “scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente".

Anche il capo del governo Mario Draghi ha reso omaggio al giornalista-divulgatore, sottolineandone i meriti: "Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l'Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali".

L'ultimo messaggio ai suoi telespettatori

In un messaggio affidato al sito della sua trasmissione SuperQuark Piero Angela aveva voluto lasciare un ultimo saluto ai suoi telespettatori. “Cari amici - ha scritto - mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano".

"Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte...). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia. È stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio".

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