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A Capodarco gli agricoltori disabili sotto sfratto

Dopo 43 anni rischia di scomparire la cooperativa Capodarco, una delle prime esperienze europee di agricoltura rivolta ai portatori di handicap.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2021 - 15:43
Gilberto Mastromatteo, RSI News
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Ci furono anche molti ragazzi svizzeri tra coloro che fondarono la comunità di Capodarco. Giovani volontari del Servizio civile internazionale che tra gli anni Sessanta e Settanta lavorarono prima a Fermo, nelle Marche, quindi a Grottaferrata, alle porte di Roma, dove dal 1978 ha sede la fattoria sociale della Cooperativa Agricoltura Capodarco.

Una delle prime esperienze in Europa di agricoltura sociale rivolta ai disabili. Centinaia, negli anni, i ragazzi che hanno trovato nella terra la propria emancipazione. Un modello di accoglienza e integrazione che rischia di scomparire dopo 43 anni. I terreni su cui sorge Capodarco saranno messi in vendita. La cooperativa è sotto sfratto. E con lei i 18 ragazzi che accoglie.

Per salvare la fattoria è scesa in campo la musica. Diversi gli artisti italiani che hanno manifestato la propria solidarietà, come Daniele Silvestri, il gruppo "Assalti Frontali" e l'attore Elio Germano. La band romana "Ladri di carrozzelle", interamente formata da disabili, ha composto il brano Non c'è più tempo. Ora si spera in una raccolta fondiLink esterno, per scongiurare l'epilogo peggiore.

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